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ECONOMIA [ MERCATO ]
Le verifiche richieste nella prima fase I primi obblighi riguardano soprattutto la dimostrazione della conformità rispetto ad alcuni aspetti fondamentali. Grande attenzione è riservata alle sostanze pericolose. I limiti vengono applicati all’ intera unità di imballaggio, comprendendo anche adesivi, vernici e inchiostri. Un secondo tema riguarda la riciclabilità. Il principio generale secondo cui tutti gli imballaggi devono essere riciclabili è già operativo, mentre la valutazione secondo i futuri criteri armonizzati del Design for Recycling( DfR) seguirà la pubblicazione degli atti delegati e degli standard tecnici previsti nei prossimi anni. Le imprese devono inoltre verificare che eventuali green claim riportati sugli imballaggi siano pienamente supportati da dati tecnici.
Il PPWR non si esaurisce nel 2026 L’ applicazione dei primi obblighi rappresenta soltanto l’ inizio di un percorso destinato a proseguire almeno fino al 2040. Il regolamento introduce infatti una serie di tappe progressive che interesseranno praticamente ogni aspetto della progettazione degli imballaggi. Dal 2030 entreranno in vigore gli obblighi relativi al Design for Recycling, ai contenuti minimi di plastica riciclata, agli obiettivi di riutilizzo e ricarica, alla minimizzazione del peso e del volume degli imballaggi e al limite massimo del 50 % di spazio vuoto negli imballaggi destinati all’ e-commerce e al trasporto. Successivamente arriveranno i criteri di Recyclability at Scale, che valuteranno la reale capacità degli imballaggi di essere riciclati nei sistemi industriali europei, mentre il 2040 porterà obiettivi ancora più ambiziosi per contenuto riciclato e riutilizzo.
Una rivoluzione guidata dai dati Secondo SAP ed Eunomia, il vero elemento di novità del PPWR è rappresentato dalla gestione delle informazioni. Per rispettare il regolamento non sarà sufficiente conoscere il peso o la composizione di un imballaggio. Occorrerà raccogliere dati dettagliati su materiali, componenti, contenuto di riciclato, sostanze utilizzate, fornitori, certificazioni, prestazioni ambientali e destinazione finale dei diversi elementi dell’ imballaggio. Queste informazioni dovranno essere condivise lungo tutta la supply chain e integrate nei sistemi gestionali aziendali.
Coinvolta tutta l’ organizzazione aziendale La complessità del PPWR fa sì che la conformità non possa più essere demandata esclusivamente all’ ufficio qualità o alla funzione normativa. La gestione del regolamento coinvolge direttamente la direzione finanziaria, chiamata a valutare l’ impatto economico delle nuove regole e delle tariffe EPR; la progettazione, che dovrà sviluppare imballaggi conformi ai futuri criteri di riciclabilità; gli acquisti, impegnati nella raccolta delle informazioni dai fornitori; la funzione sostenibilità, che dovrà
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FUNZIONE Direzione generale Ricerca & Sviluppo Ufficio tecnico Acquisti Qualità / Compliance Sustainability IT Finance
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OPERATORE Manufacturer Brand owner
Fornitore di imballaggi
Importatore
Distributore
Riciclatori e operatori a valle
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CHI È COINVOLTO IN AZIENDA PRINCIPALI RESPONSABILITÀ Governance della conformità PPWR Eco-design e sviluppo dei nuovi imballaggi Verifiche tecniche e aggiornamento della documentazione Raccolta dati e certificazioni della supply chain Gestione della Dichiarazione di Conformità Monitoraggio degli obiettivi ambientali Digitalizzazione dei dati e integrazione nei sistemi ERP Gestione dei costi EPR e valutazione dell ' impatto economico
LE RESPONSABILITÀ LUNGO LA FILIERA RESPONSABILITÀ PREVISTA DAL PPWR Redige documentazione tecnica e Dichiarazione di Conformità Nella maggior parte dei casi coincide con il manufacturer
Fornisce dati tecnici, certificazioni e informazioni sui materiali
Verifica la conformità prima dell ' immissione sul mercato UE
Commercializza esclusivamente imballaggi conformi
Forniscono dati utili alle future valutazioni di Recyclability at Scale
PERCHÉ IL PPWR È SOPRATTUTTO UNA SFIDA DI GESTIONE DEI DATI INFORMAZIONE DA GESTIRE Composizione dei materiali Contenuto di plastica riciclata
Sostanze utilizzate( PFAS, additivi, inchiostri, adesivi)
Certificazioni dei fornitori Distinta completa dell ' imballaggio Destinazione dei materiali a fine vita Dati di vendita e quantità immesse sul mercato
PERCHÉ È NECESSARIA Dimostrare la riciclabilità Verificare il rispetto dei target
Dimostrare la conformità normativa
Supportare la documentazione tecnica Redigere la Dichiarazione di Conformità Futuri criteri di Recyclability at Scale Calcolo degli obblighi EPR
monitorare gli indicatori ambientali; e l’ IT, responsabile dell’ integrazione dei dati nei sistemi aziendali.
Le priorità dei prossimi mesi Per le imprese il lavoro è tutt’ altro che concluso. Occorre verificare la qualità dei dati disponibili sugli imballaggi, individuare le informazioni ancora mancanti, coinvolgere i fornitori nella raccolta delle certificazioni e predisporre strumenti in grado di aggiornare automaticamente la documentazione di conformità ogni volta che un packaging viene modificato o che il regolamento introduce nuovi requisiti. Il PPWR non è infatti una normativa che si esaurisce con una singola scadenza. È un percorso destinato a modificare la progettazione degli imballaggi, la gestione della supply chain e i processi aziendali. Le aziende che riusciranno a trasformare la conformità in un processo strutturato, supportato da dati affidabili e sistemi digitali, saranno anche quelle che affronteranno con maggiore efficacia le prossime tappe del regolamento e i nuovi obiettivi europei in materia di economia circolare.
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