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PPWR: LE PROSSIME TAPPE DOPO L’ AVVIO DELLA CONFORMITÀ
ANNO PRINCIPALI NOVITÀ COSA DEVONO FARE LE IMPRESE
2026
2027
2028
2030
Entrano in applicazione i primi obblighi di conformità, la documentazione tecnica e la Dichiarazione di Conformità
Standard armonizzati per minimizzazione degli imballaggi e metodologie per il riutilizzo
Atti delegati sul Design for Recycling e metodo di calcolo dello spazio vuoto
Entrano in vigore i criteri Design for Recycling, gli obiettivi di contenuto riciclato, riutilizzo e minimizzazione
Dimostrare la conformità degli imballaggi e organizzare la raccolta dei dati
Adeguare progettazione e processi aziendali
Preparare gli imballaggi ai futuri criteri di valutazione
Adeguare i packaging ai nuovi requisiti tecnici
2035 Recyclability at Scale Dimostrare la reale riciclabilità negli impianti industriali 2040 Obiettivi più severi su contenuto riciclato e riuso Ulteriore evoluzione della progettazione sostenibile
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I DIECI PILASTRI DEL PPWR
AMBITO Design for Recycling Recyclability at Scale Contenuto riciclato Reuse & Refill Packaging Minimisation Empty Space Ratio Sostanze pericolose
Responsabilità Estesa del Produttore( EPR)
Etichettatura Valutazione della conformità
CONTENUTO Progettazione degli imballaggi per favorirne il riciclo Valutazione della riciclabilità nelle condizioni reali di mercato Quote minime obbligatorie di plastica riciclata Obiettivi per imballaggi riutilizzabili e sistemi di ricarica Riduzione di peso e volume mantenendo la funzionalità Limitazione dello spazio vuoto negli imballaggi Controllo di PFAS e altre sostanze critiche
Nuovi criteri di registrazione, rendicontazione e modulazione dei contributi
Sistema armonizzato europeo per facilitare la raccolta differenziata Documentazione tecnica e Dichiarazione di Conformità per ogni tipologia di imballaggio
dell’ imballaggio, le prove effettuate, gli standard applicati, i metodi di verifica e tutti gli elementi necessari a dimostrare il rispetto delle prescrizioni del regolamento. A questa dovrà affiancarsi la Dichiarazione di Conformità, che identifica il produttore responsabile e certifica il rispetto degli articoli applicabili del PPWR. Entrambi i documenti dovranno essere conservati per cinque anni nel caso degli imballaggi monouso e per dieci anni per quelli riutilizzabili, rimanendo disponibili per eventuali richieste delle autorità competenti. La documentazione, inoltre, non sarà statica: dovrà essere aggiornata ogni volta che il packaging subirà modifiche o quando entreranno in vigore nuovi requisiti del regolamento.
Chi è davvero il“ manufacturer”? Tra i chiarimenti più importanti pubblicati dalla Commissione europea figura la definizione del soggetto responsabile. Nel linguaggio del PPWR il“ manufacturer” non coincide necessariamente con il produttore fisico dell’ imballaggio. Nella maggior parte dei casi il responsabile è l’ azienda che progetta il packaging o lo commercializza con il proprio marchio, quindi molto spesso il brand owner. È questo soggetto che deve predisporre la documentazione tecnica, firmare la Dichiarazione di Conformità e dimostrare il rispetto dei requisiti di sostenibilità previsti dagli articoli da 5 a 12 del regolamento. Si tratta di un cambiamento significativo, destinato a modificare l’ organizzazione delle responsabilità lungo tutta la filiera.
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I DIECI PILASTRI DEL PPWR
ATTIVITÀ
Individuare il soggetto responsabile(" manufacturer ")
Predisporre la documentazione tecnica
Redigere la Dichiarazione di Conformità
Verificare PFAS e sostanze soggette a restrizioni
Validare eventuali green claim
Raccogliere dati e certificazioni dai fornitori
Archiviare digitalmente la documentazione
Definire un processo di aggiornamento continuo
STATO IDEALE
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