sui mercati internazionali. In questo progetto convivono innovazione tecnologica, sostenibilità e attenzione alle persone, elementi che da sempre guidano il nostro modo di fare impresa ». Un’ impostazione confermata dallo stesso Bertani ricordando la genesi del progetto, nato inizialmente come semplice ampliamento e ben presto trasformatosi in un « formidabile concentrato di innovazione tecnica, efficienza produttiva, comfort degli operatori di fabbrica e sostenibilità ambientale ».
La centralità dello stampaggio e la gestione dei polimeri Il portafoglio prodotti conta oltre 80.000 referenze di cui la maggior parte sono realizzate con la tecnologia dello stampaggio a iniezione, una tecnologia che richiede una rigorosa stabilità dei processi e una movimentazione impeccabile delle materie prime. Nella nuova Gigafactory, l’ intero flusso dei polimeri è stato totalmente rivisto e centralizzato in un unico ambiente gestito in modo integrato. Le materie prime e i granuli plastici— dai tecnopolimeri caricati fino ai compound con fibra di vetro o aramidica— vengono immagazzinati centralmente e poi trasferiti alle singole presse senza alcuna movimentazione manuale a terra. Questo passaggio avviene tramite un impianto aereo di tubazioni dotato di gomiti in vetro anti-usura, all’ interno del quale i polimeri vengono veicolati e trasportati a destinazione. Tale architettura evita sprechi, riduce le contaminazioni e assicura a ogni macchinario l’ esatta quantità di materiale necessario. Prima dell’ invio al reparto stampaggio, inoltre,
la materia prima è sottoposta a un processo centralizzato di deumidificazione ed essiccazione, condizione essenziale per garantire le elevate prestazioni meccaniche e la finitura estetica che contraddistinguono lo standard produttivo Elesa.
Progettazione, simulazione FEM e sviluppo interno degli stampi Lo stampaggio delle materie plastiche non comincia in pressa, ma prende forma da una rigorosa fase ingegneristica svolta interamente all’ interno dell’ azienda. Elesa gestisce in autonomia l’ intero ciclo di vita e la manutenzione del proprio parco stampi, che conta circa 600 unità utilizzate annualmente su un totale di migliaia realizzate nel tempo. Prima ancora della costruzione fisica della matrice, la fluidodinamica viene analizzata attraverso simulazioni informatiche del flusso di riempimento, testando soluzioni multiple per prevenire difetti estetici o imperfezioni. Poiché i prodotti finiti devono spesso sostituire componenti metallici garantendo un’ elevata resistenza meccanica, la progettazione si avvale anche di analisi strutturali al calcolatore mediante modelli FEM. A completare la catena del valore interviene una spiccata flessibilità operativa: le matrici sono sviluppate per supportare metodologie SMED con cambi versione
In apertura: la nuova gigafactory di Elesa a Monza
A fianco: l’ area picking e spedizioni dei prodotti finiti
Carlo Bertani, amministratore delegato di Elesa S. p. A
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