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PLASTICA ED ECONOMIA CIRCOLARE NELL’ UE: QUADRO GENERALE
INDICATORE VALORE
ANNO / ORIZZONTE
Produzione annua di plastica nell’ UE ~ 58 milioni t dato strutturale Plastica raccolta e selezionata ~ 50 % del totale dato strutturale
Plastica effettivamente riciclata in nuovi polimeri
~ 13 % dato strutturale
Tasso di circolarità complessivo UE 12,2 % 2024 Obiettivo UE di circolarità 24 % 2030 Valore aggiunto settori economia circolare 316 mld € annuo Investimenti in economia circolare 131 mld € annuo Occupazione nei settori circolari 4,3 milioni addetti dato UE
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BENEFICI POTENZIALI DELLA CIRCOLARITÀ NEL SETTORE PLASTICO
INDICATORE STIMA ORIZZONTE Riduzione emissioni lungo la filiera plastica ~ 80 Mt CO₂ eq al 2050 Riduzione emissioni settori energivori( inclusa plastica) ~ 200 Mt CO₂ eq al 2050 Miglioramento saldo commerciale settore plastica + 18 mld € / anno al 2050 Incremento surplus commerciale UE( settori circolari) + 4 % al 2050
doppia cifra, la capacità installata – che aveva raggiunto 13,2 milioni di tonnellate nel 2023 – è destinata a ridursi di circa un milione di tonnellate entro fine 2025, un volume paragonabile all’ intera capacità di riciclo della Francia. Una contrazione particolarmente critica se si considera che, dal 2026, entrerà in vigore il divieto di esportazione dei rifiuti plastici verso i Paesi non OCSE, imponendo all’ Europa di gestire internamente volumi crescenti di scarti plastici.
Fine dello status di rifiuto: verso un mercato unico dei riciclati Il primo pilastro del pacchetto riguarda la frammentazione normativa che oggi ostacola la libera circolazione delle plastiche riciclate. L’ assenza di criteri armonizzati di end-of-waste costringe i riciclatori a confrontarsi con regole diverse nei singoli Stati membri, generando costi amministrativi stimati in circa 120 milioni di euro l’ anno, pari a 260.000 euro medi per operatore. Per superare questo ostacolo, la Commissione ha avviato un atto di esecuzione ai sensi della Direttiva quadro sui rifiuti, che introdurrà criteri europei unici di cessazione della qualifica di rifiuto per le plastiche riciclate meccanicamente. Una volta adottati, i materiali conformi potranno circolare liberamente come prodotti in tutta l’ UE, semplificando l’ approvvigionamento per i trasformatori e migliorando la stabilità dell’ offerta di riciclato di qualità.
LA CIRCOLARITÀ DELL’ ECONOMIA EUROPEA RESTA FERMA AL 12,2 %, BEN LONTANA DALL’ OBIETTIVO DEL 24 % AL 2030
Riciclo chimico: regole chiare per sbloccare gli investimenti Un secondo elemento chiave riguarda il riciclo chimico, finora penalizzato dall’ incertezza regolatoria. La Commissione propone per la prima volta regole armonizzate di allocazione del mass balance, che definiranno in modo univoco come contabilizzare il contenuto riciclato chimicamente ai fini degli obblighi normativi. In particolare, le nuove regole si applicheranno agli obiettivi della Direttiva SUP: 25 % di plastica riciclata nelle bottiglie in PET entro il 2025 e 30 % entro il 2030. Il riconoscimento formale del contributo del riciclo chimico – in complementarità a quello meccanico – è destinato a sbloccare investimenti industriali stimati fino a 8 miliardi di euro nei prossimi anni.
Concorrenza leale e controlli sulle importazioni Accanto alla costruzione del mercato interno, Bruxelles punta a ristabilire condizioni di concorrenza eque. Secondo le segnalazioni dell’ industria, polimeri vergi-
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