PLAST Maggio 2026 | Page 16

NEWS ECONOMIA

a cura di Giovanna Delfrate

Riconoscimento per Basf

L’ organizzazione no-profit CDP ha classificato Basf come una delle aziende leader a livello mondiale nei settori della protezione delle foreste e del clima e della gestione sostenibile delle risorse idriche. Basf ha ricevuto una valutazione“ A” nelle categorie di protezione del clima e protezione delle foreste e una valutazione“ A-” per la sicurezza idrica. Ciò significa che Basf ha raggiunto la leadership in tutte e tre le categorie. L’ azienda partecipa al programma di rendicontazione dei dati sulla protezione del clima del CDP dal 2004. Tra le altre cose, il CDP valuta la trasparenza della rendicontazione delle emissioni, la gestione dei rischi e delle opportunità legati ai cambiamenti climatici, la strategia di protezione del clima e le misure per ridurre le emissioni di CO 2
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Basf si è posta l’ obiettivo di ridurre le proprie emissioni di CO 2 del 25 % entro il 2030 rispetto al 2018, continuando al contempo ad aumentare la produzione. Per quanto riguarda la sicurezza idrica Basf sta implementando una gestione idrica sostenibile in tutti i siti Verbund e nei siti produttivi in idrico entro il 2030. Nel 2024, il raggiungimento dell’ o- biettivo era del 65 %. L’ azienda ha ottenuto per la prima volta la valutazione“ A” per il suo impegno nella protezione delle foreste. Questa valutazione si basa su un’ analisi dettagliata della filiera dell’ olio di palma e delle attività che hanno un impatto su ecosistemi e habitat.
p Dal 2021 Basf acquista solo energia elettrica certificata da fonti rinnovabili tramite certificati verdi, rafforzando il proprio contributo alla transizione energetica italiana

Nata Borouge International, quarto produttore mondiale di poliolefine

OMV e XRG( braccio d’ investimento internazionale di Adnoc) hanno annunciato la nascita di Borouge Group International AG. Il nuovo gigante della chimica, che opererà sotto il marchio Borouge International, si posiziona immediatamente come leader globale nel settore delle poliolefine“ pure-play” e come quarto produttore al mondo. L’ operazione nasce dall’ integrazione strategica tra Borouge Plc e Borealis, completata dall’ acquisizione di Nova Chemicals. La nuova entità sarà controllata pariteticamente( 50 / 50) da OMV e XRG. Con una capacità produttiva annua di 13,6 milioni di tonnellate, Borouge International vanta una presenza geografica senza precedenti, con centri di produzione in tre continenti e hub di innovazione dislocati in Austria, Emirati Arabi Uniti, Canada, Finlandia, Svezia e Cina.“ Stiamo trasformando in realtà la visione di un nuovo leader globale,” ha dichiarato Alfred Stern, CEO di OMV.“ Borouge International stabilirà nuovi standard grazie a prodotti innovativi, un accesso privilegiato alle materie prime e una struttura di capitale solida.” La società avrà sede legale e fiscale in Austria, mantenendo il quartier generale regionale negli Emirati Arabi Uniti. Sebbene al momento Borouge International sia una società privata, i soci hanno confermato l’ intenzione di lanciare un’ offerta pubblica di acquisto( tender offer) nel 2027 per semplificare la struttura societaria, convertendo le azioni di Borouge Plc in azioni Borouge International. Fino ad allora, Borouge Plc rimarrà quotata presso l’ Abu Dhabi Securities Exchange( ADX).

Crisi energetica e tensioni geopolitiche

L’ attuale escalation delle tensioni geopolitiche nell’ area mediorientale, unita alle criticità che stanno interessando uno dei principali snodi strategici del commercio energetico mondiale, sta generando forti ripercussioni sui mercati globali dell’ energia e delle materie prime industriali. Il conseguente aumento del prezzo del petrolio e del gas, insieme alla crescente volatilità dei mercati delle commodity, sta producendo effetti immediati sull’ intera filiera europea dei polimeri e delle materie plastiche. Le imprese della trasformazione, poco meno di 5000 aziende con oltre 100.000 addetti ed un fatturato di circa 18 miliardi segnalano una situazione di emergenza caratterizzata da incrementi repentini dei
prezzi delle materie prime plastiche, instabilità nelle disponibilità di approvvigionamento e aumento dei costi energetici e logistici e riduzione della prevedibilità ed estrema difficoltà nella pianificazione produttiva. In questo scenario straordinario, la filiera si trova a dover gestire una pressione senza precedenti che rischia di compromettere la tenuta del sistema manifatturiero italiano, in particolare delle piccole e medie imprese. L’ obiettivo di Unionplast resta quello di monitorare i mercati con trasparenza, mantenendo un dialogo costante con partner e clienti per preservare la competitività industriale e la sostenibilità economica dell’ intero sistema produttivo del Paese.
16 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 5 ~ 5 | 2026 WWW. PLASTMAGAZINE. IT