PLAST Maggio 2025 | страница 70

TECNICA [ STAMPA 3D ]

I materiali scelti sono degli elastomeri poliuretanici di Carbon
consentito di aggiornare il modello base di volta in volta e di testare ogni modifica, fino a raggiungere un prodotto funzionale e piacevole esteticamente. Hypsole è intervenuta con i suoi ingegneri apportando modifiche e ottimizzazioni nel processo di progettazione per la manifattura additiva( DfAM, design for additive manufacturing), mentre il team di Carbon conoscendo a quel punto le specifiche desiderate per il prodotto è intervenuto ottimizzandolo ulteriormente riducendo peso, tempi di stampa, stampabilità e costi. I tool presenti nella piattaforma per reticolare, assottigliare e ridimensionare il pezzo hanno infatti permesso di migliorare il design della scarpetta di protezione ottimizzando al contempo la sua stampabilità, senza intaccare l’ estetica e le funzionalità desiderate.
Parti complesse Per alcune parti la progettazione è stata particolarmente complessa. È il caso del bottone e della cinghia. Questi devono infatti essere adattabili a ogni dimensione del piede nel momento in cui la scarpetta viene chiusa, devono resistere alle forze direzionali impresse dall’ andatura dell’ atleta e non devono impattare sull’ estetica generale della scarpetta. Dopo una fase di aggiustamenti, si è arrivati a un design che garantisce una presa sicura e un’ apertura facile indipendentemente dal tipo di tacchetti o chiodi della scarpa a cui si applica Tidal 3D Elite. Un’ altra parte che ha richiesto particolare attenzione è la tacca sporgente presente sul tallone, aggiunta affinché all’ atleta basti montarci su per sfilare la scarpetta di protezione. Hypsole temeva che il design a reticolo avrebbe indebolito questa parte. Invece sia questa sporgenza che il bottone, essendo stati stampati con uno specifico poliuretano elastomerico reticolato proposto da Carbon, sono risultati incredibilmente robusti pur mantenendo tutta la loro flessibilità e la cedevolezza richiesta. La curvatura della punta della scarpetta di protezione inizialmente era stata eliminata per semplificare la stampa 3D. Tuttavia dopo aver testato il modello così configurato, si è deciso di reintrodurla per migliorare l’ estetica generale e mantenere le funzionalità della protezione. Il progetto aggiornato mantiene la curvatura senza bisogno di ulteriori supporti, rende la scarpetta di protezione adattabile alle diverse altezze dei chiodi o tacchetti e garantisce una presa sicura.
Elastomeri poliuretanici I materiali scelti per Tidal 3D Elite sono due elastomeri di Carbon, EPU 44 ed EPU 46. Il primo è per il 40 % derivato da materia prima vegetale, è caratterizzato da flessibilità, resistenza e permette di stampare reticoli ad elevate prestazioni, con geometrie complesse, in tempi rapidi e per produzioni su scala industriale. Ha inoltre una durezza Shore 70A, comparabile a un poliuretano termoplastico. EPU 46 è un elastomero, anch’ esso al 40 % di origine vegetale,
ad elevate prestazioni che permette una notevole personalizzazione sia in termini di colori sia in termini di rigidità. Di lunga durata in applicazioni esigenti e dalle prestazioni elevate, permette di produrre reticoli a bassa densità per avere parti dal peso ridotto, e consente la realizzazione di diverse geometrie. La rigidità del materiale può essere formulata entro un range di durezza Shore 78A – Shore 56A, senza comprometterne la stampabilità. Un vantaggio nell’ impiego della tecnologia DLS di Carbon e dei suoi materiali, è che sia nella fase di prototipazione che nella fase di produzione vera e propria è stato possibile utilizzare gli stessi materiali, potendo così verificare in tempo reale durante la fase di progettazione il comportamento dei materiali nelle varie parti del pezzo. Il tutto mantenendo i costi a un livello ragionevole.
Time to market Tutto il processo, dall’ avvio della fase di progettazione, alla prototipazione e relativi test, all’ inizio della produzione vera e propria, ha richiesto per questa scarpetta sportiva di protezione, la Tidal 3D Elite, circa un anno di lavoro. Tempi rapidi data la complessità del prodotto in termini di personalizzazione e variabilità secondo lo sport a cui la protezione è destinata. Un processo che ha ripagato Hypsole con un prodotto che sta avendo sempre più successo sul mercato degli atleti professionisti. Viene già utilizzata, sia dagli uomini che dalle donne, nel football americano e nel calcio e in discipline come baseball, softball, rugby, lacrosse.
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