PLAST Maggio 2025 | Page 44

AMBIENTE [ E RICICLO ]

Gli studenti della Dyson
School affrontano la complessa fase di disassemblaggio di un sedile di aereo come prodotto fino ad oggi
e componente con cui un prodotto o sistema è stato sviluppato. Dove per prodotto si intende un bene come, ad esempio, quelli di largo consumo, mentre per sistema si intende un prodotto più complesso come, ad esempio, una turbina di un aereo o il telaio di un’ automobile. Questo approccio innovativo vale in particolare per risorse oggi considerate dalla stessa Unione Europea materie prime critiche, ovvero i metalli scarsi, alcuni fondamentali anche per la transizione energetica. Ma può essere applicato anche ai metalli utilizzati nel telaio di un’ automobile. In questo caso, ad esempio, il produttore dell’ auto non detiene la proprietà dei materiali, ma ha accesso al volume di materiale necessario per un determinato tempo di vita del veicolo. Alla fine di questo lasso di tempo, il produttore dei metalli utilizzati nella produzione dei telai, avrà accesso ai veicoli per poter recuperare le componenti e riciclare o far riciclare i suoi materiali. A seconda degli accordi, potrà essere lo stesso produttore del veicolo a recuperare le componenti e inviarle a riciclo e successivamente rimandare il materiale al produttore originario. Lo stesso approccio può valere per le materie plastiche più specializzate, dedicate a settori in cui è necessario rispettare requisiti particolarmente stringenti.
Il caso dei sedili di un velivolo Uno dei settori che si sta impegnando per applicare concretamente questo modello di business è l’ aviazione. Si tratta di una filiera che potrebbe beneficiare dei vantaggi di un’ e- conomia circolare applicata agli interni dei velivoli commerciali. Gli interni di questi aeromobili sono infatti sostituiti più volte nell’ arco di vita dell’ aereo. Solitamente, la vita media di un interno cabina, quindi di tutti i suoi sedili, è di circa 7 anni, mentre l’ aeromobile ha una durata di vita che si aggira sui 30 anni. Questo comporta almeno 4 cambi degli interni cabina. La Aircraft Interior Recycling Association( AIRA), con sede in Inghilterra, si occupa da più di 37 anni di recuperare e riciclare le varie componenti e i materiali della cabina a fine vita dei velivoli o gli scarti derivati dalla produzione di questi elementi. Con la Dyson School of Design Engineering sta riprogettando i sedili così che sia facilitato il riciclo. I sedili di un aereo sono sostanzialmente composti da alluminio e plastiche. Queste ultime non sono al momento di facile riciclabilità, perché le sedute sono state fin qui progettate senza tenere conto della separazione dei vari componenti a fine vita. Sarebbe possibile infatti disassemblare i sedili, ma con dispendio di tempo e quindi per le imprese di soldi notevole, perché risulta ad oggi un’ operazione particolarmente complessa. Un’ occasione mancata, poiché come ha sottolineato anche Marco Aurisicchio, già da 12 anni a questa parte si è visto che i materiali potrebbero essere riciclati e riutilizzati nella stessa applicazione per più cicli di vita, senza perdita di qualità, mantenendo inalterate le specifiche dei materiali destinati a uso in aviazione che contemplano, tra l’ altro, l’ uso di ritardanti fiamma e altri additivi per evitare
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