PLAST Giugno 2026 | Seite 82

L’ industria delle plastiche affronta una fase critica tra riduzione della capacità produttiva, difficoltà del riciclo e nuove regole EPR. Il polietilene emerge come materiale strategico, ma la transizione richiede regole chiare per tutelare competitività e sostenibilità della filiera.

MATERIALI [ E APPLICAZIONI ]

L’ industria delle plastiche affronta una fase critica tra riduzione della capacità produttiva, difficoltà del riciclo e nuove regole EPR. Il polietilene emerge come materiale strategico, ma la transizione richiede regole chiare per tutelare competitività e sostenibilità della filiera.

Il polietilene tra crisi industriale e nuove regole EPR

Il sistema industriale europeo delle materie plastiche attraversa una delle fasi più complesse degli ultimi decenni. Tra rallentamento economico, instabilità geopolitica, tensioni sui mercati del riciclo e un quadro normativo in rapida evoluzione, la filiera si trova a dover ripensare equilibri e modelli di sviluppo. È in questo contesto che si inserisce lo studio sui beni in materie plastiche presentato lo scorso 22 aprile a Milano al convegno promosso da Ecopolietilene, consorzio EPR per il riciclo dei rifiuti dei beni in polietilene. L’ analisi – realizzata da Plastic Consult – offre uno spaccato dettagliato dell’ evoluzione del comparto negli ultimi venticinque anni e fotografa con chiarezza il ridimensionamento in atto: oltre 15 milioni di tonnellate di capacità produttiva perse in Europa nella chimica, negli intermedi e nei polimeri. Un dato che segnala una progressiva erosione della base industriale continentale, proprio mentre la transizione ambientale richiede investimenti, stabilità e visione di lungo periodo.

Riciclo in difficoltà e mercato squilibrato La crisi non riguarda solo la produzione primaria. Anche il riciclo delle plastiche, indicato come pilastro dell’ economia circolare europea, vive una fase di forte tensione. Il calo dei prezzi delle materie prime vergini, l’ aumento dei costi operativi e una domanda industriale debole hanno messo sotto pressione la sostenibilità economica degli impianti. Secondo i dati presentati, nel 2025 il mercato italiano delle termoplastiche mostra una stabilità solo apparente: i volumi dei polimeri vergini restano pressoché costanti, mentre l’ utilizzo di materiali riciclati è previsto in contrazione(– 7,5 % rispetto al 2024), interrompendo un trend di crescita che negli
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