PLAST Giugno 2026 | Page 28

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ECONOMIA [ MERCATO ]

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CONFRONTO TRA STRATEGIE DI RIDUZIONE DEL RISCHIO
LEVA STRATEGICA DESCRIZIONE LIMITI RUOLO DEI POLIMERI Diversificazione forniture Produzione interna UE
Riciclo
Sostituzione materiali
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Nuovi partner commerciali Sviluppo miniere europee Recupero materiali da rifiuti Uso di alternative tecniche
Rischi geopolitici
Tempi lunghi, costi
Costi e complessità
Limiti prestazionali
POSIZIONAMENTO TECNOLOGICO DELLE IMPRESE UTILIZZATRICI DI MPC
INDICATORE
Indiretto
Nessuno
Complementare
Diretto e crescente
VALORE Livello tecnologico Quota fatturato(%)
Alta tecnologia 8 % Medio-alta tecnologia 44 % Medio-bassa tecnologia 45 %
Bassa tecnologia 3 %
mondiale, contro oltre il 25 % negli anni Ottanta. Il risultato è una dipendenza crescente da forniture esterne, spesso localizzate in contesti geopolitici instabili. Per l’ industria italiana, l’ impatto è tutt’ altro che marginale. Secondo il rapporto Mediobanca, le importazioni di materie prime critiche e strategiche alimentano filiere che generano circa 489 miliardi di euro di fatturato, pari al 58 % del totale manifatturiero ed estrattivo. Si tratta quindi di una questione che riguarda direttamente la competitività del sistema industriale.
Il valore industriale dei polimeri Il contributo delle materie plastiche non si limita alla sostituzione diretta. Più in generale, i polimeri consentono di ripensare il design dei prodotti e dei sistemi industriali, riducendo l’ intensità di utilizzo di materie prime critiche. Questo avviene attraverso diverse leve:
• alleggerimento dei componenti, con effetti positivi su consumi energetici e prestazioni
• resistenza alla corrosione, che prolunga la vita utile dei prodotti
• maggiore flessibilità progettuale, che consente di ottimizzare l’ uso dei materiali
• riduzione dei costi di manutenzione e sostituzione In settori come automotive, costruzioni, impiantistica e packaging, l’ impiego di materiali polimerici ha già dimostrato di poter contribuire in modo significativo all’ efficienza complessiva dei sistemi.
Un ruolo abilitante nella transizione energetica L’ analisi delle materie prime critiche è strettamente legata alla crescita delle tecnologie cleantech. Batterie, turbine eoliche, impianti fotovoltaici ed elettrolizzatori richiedono quantità crescenti di minerali strategici, con prospettive di aumento della domanda fino al 90 % entro il 2040 negli scenari più ambiziosi. In questo contesto, i polimeri svolgono una funzione abilitante. Materiali plastici avanzati e compositi sono utilizzati in componenti strutturali, sistemi di isolamento, rivestimenti e soluzioni tecniche che migliorano le prestazioni e la durabilità degli impianti. Il loro contributo, pur non sempre visibile, è essenziale per rendere scalabili ed efficienti le tecnologie della transizione energetica.
Oltre l’ approvvigionamento: il tema della sostituibilità Le politiche europee si concentrano oggi su tre direttrici principali: diversificazione delle fonti, incremento della produzione interna e sviluppo del riciclo. Tuttavia, esiste una quarta leva, spesso meno considerata ma potenzialmente decisiva: la sostituibilità dei materiali. Il rapporto sottolinea come, in diversi ambiti applicativi, sia già possibile ridurre l’ utilizzo di alcune materie critiche attraverso materiali alternativi. In questo contesto, le materie plastiche giocano un ruolo tutt’ altro che secondario. Un esempio emblematico riguarda il settore delle infrastrutture: i polimeri hanno ormai sostituito il rame in numerose applicazioni legate alle tubazioni idriche e agli impianti idraulici. Una transizione che non è solo tecnologica, ma anche economica, considerato il costo e la volatilità delle quotazioni del rame.
Una leva industriale da valorizzare Il tema delle materie prime critiche è destinato a rimanere centrale nelle strategie industriali europee. Tuttavia, limitare l’ analisi alla sola disponibilità di risorse minerarie rischia di offrire una visione incompleta. Accanto alle politiche di approvvigionamento e riciclo, è necessario riconoscere il ruolo dell’ innovazione nei materiali. In questo senso, l’ industria delle materie plastiche dispone di competenze e tecnologie che possono contribuire a rafforzare la resilienza delle filiere produttive. Per il settore dei polimeri, si tratta di un’ opportunità concreta: non solo come fornitore di materiali, ma come attore capace di incidere sulle dinamiche di utilizzo delle risorse, riducendo la pressione sulle materie prime critiche e sostenendo la competitività dell’ industria europea.
26 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 7 ~ 7 | 2026 ESTRUSIONE
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