PLAST Giugno 2026 | Page 27

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MATERIE PRIME CRITICHE: PRINCIPALI APPLICAZIONI INDUSTRIALI
TECNOLOGIA APPLICAZIONE
MATERIE PRIME CRITICHE COINVOLTE
LIVELLO DI DIPENDENZA
Batterie agli ioni di litio
Litio, nichel, cobalto, grafite
Molto elevato
Turbine eoliche
Terre rare, rame
Elevato
Pannelli fotovoltaici
Silicio, gallio, germanio
Medio-alto
Elettrolizzatori( idrogeno)
Platinoidi, nichel
Elevato
Reti elettriche e cablaggi
Rame, alluminio
Elevato
Nota: Le tecnologie cleantech sono il principale driver di crescita della domanda di MPC al 2040.
T2 _
IL CONTRIBUTO DEI POLIMERI NELLA SOSTITUZIONE DEI MATERIALI
APPLICAZIONE INDUSTRIALE
MATERIALE TRADIZIONALE
SOLUZIONE POLIMERICA
BENEFICI PRINCIPALI
Tubazioni idriche
Rame
PVC, PE
Resistenza alla corrosione, minor costo
Componenti automotive
Acciaio alluminio
Tecnopolimeri, compositi
Alleggerimento, efficienza energetica
Isolamento elettrico
Metalli / ceramiche
Polimeri tecnici
Sicurezza, durabilità
Componenti edilizi
Metalli
Polimeri e compositi
Facilità installazione, lunga vita utile
Imballaggi
Vetro / metallo
Plastiche
Riduzione peso, logistica efficiente
T3 _
DIPENDENZA DELL’ INDUSTRIA ITALIANA DALLE MATERIE PRIME CRITICHE
INDICATORE
VALORE
Importazioni MPC e MPS( 2024)
11,3 miliardi €
Fatturato filiere coinvolte
489 miliardi €
Incidenza sul manifatturiero nazionale
58 %
Valore aggiunto generato
134 miliardi €
Numero imprese coinvolte
~ 77.000
Incidenza MPC su costi d’ acquisto
3,2 %
Lettura: il peso economico delle MPC è limitato in valore, ma strategico per la continuità produttiva.
contempo l’ efficienza dei sistemi industriali. A offrire un quadro aggiornato della questione è il rapporto“ Materie prime critiche e impatto sulle imprese italiane”( marzo 2026), realizzato dall’ Area Studi di Mediobanca, che analizza le dinamiche globali di approvvigionamento e le implicazioni per il tessuto produttivo nazionale.
Una dipendenza strutturale L’ Unione europea ha identificato 34 materie prime critiche, di cui 17 considerate strategiche per la transizione energetica, digitale e per settori come difesa e aerospazio. Si tratta di materiali caratterizzati da un’ elevata rilevanza economica e da un rischio di approvvigionamento significativo, legato alla forte concentrazione geografica delle risorse e delle attività estrattive. I numeri sono noti ma meritano di essere richiamati: per la maggior parte delle MPC, i primi tre Paesi produttori controllano oltre il 70 % dell’ offerta globale. In molti casi, la quota supera il 90 %. Parallelamente, la capacità mineraria europea si è progressivamente ridotta: oggi il continente rappresenta poco più del 5 % della produzione
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