PLAST Giugno 2026 Stampaggio | Page 81

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strategico, permettendo di recuperare materia prima da flussi complessi che oggi finiscono in incenerimento.
Il ruolo dell’ industria: da fornitore a partner di sistema L’ industria delle materie plastiche si riconosce nel ruolo di abilitatore del cambiamento, non di ostacolo. Le imprese del settore stanno investendo in innovazione, collaborando con ospedali, startup e centri di ricerca per sviluppare soluzioni di nuova generazione: dispositivi medicali modulari, imballaggi sterili a basso peso, polimeri circolari certificati, tracciabilità tramite marcatori digitali o RFID. Ma il cambiamento non può essere unilaterale. Serve una responsabilità condivisa tra produttori, utilizzatori e istituzioni. Come sottolinea lo stesso report,“ la sfida non è tecnologica ma di coordinamento”: solo attraverso la cooperazione intersettoriale sarà possibile costruire una catena del valore realmente circolare, in cui i materiali siano valorizzati e non sprecati.
Un approccio basato sull’ evidenza, non sull’ emozione L’ industria invita a evitare semplificazioni. Le plastiche in sanità non sono un“ fallimento strategico”, come afferma il report, ma una risorsa che ha consentito di democratizzare la cura e ridurre il rischio clinico. L’ obiettivo comune non deve essere“ meno plastica a tutti i costi”, bensì una plastica migliore, prodotta, utilizzata e gestita in modo più intelligente. La sfida dei prossimi anni sarà trovare l’ equilibrio tra tre imperativi: salute, sicurezza e
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SCENARIO 2040
Rifiuti plastici disposti( kt)
Riduzione vs BAU
Emissioni GHG( MtCO 2 e)
Riduzione vs BAU
Costi(€ miliardi)
Riduzione vs BAU BAU 1.335 N / A 7.4 N / A 33.6 N / A Ambizione moderata Ambizione elevata
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LEVA DI CIRCOLARITÀ
1. Rifiuta ripensa, riduci
CONFRONTO TRA SCENARI 2040( Europa)
1.000-25 % 5.7-23 % 29.4-13 %
632-53 % 3.5-52 % 24.9-26 %
CONTRIBUTO DELLE LEVE ALLA RIDUZIONE TOTALE( EUROPA, 2040 VS BAU)
Riduzione massa plastica disposta( kt) [ Riduzione % totale ]
Riduzione emissioni GHG( MtCO 2 e) [ Riduzione % totale ]
Riduzione costi(€ miliardi) [ Riduzione % totale ]
-29 %-28 %-23 %
2. Riuso-13 %-7 % 0 % 3. Sostituzione materiali 4. Migliorare il riciclo 5. Approvvigionamento plastiche a basse emissioni di GHG
-1 % 0 % 0 %
-10 %-3 %-3 %
N / A( massa invariata)
-14 %( sulle emissioni residue)
+ 1 %( aumento netto dei costi)
Totale combinato-53 %-52 %-26 %
sostenibilità. Una politica che penalizzi la plastica senza considerare il contesto clinico rischia di generare effetti controproducenti: più sprechi, costi più elevati, e in alcuni casi un peggioramento degli indicatori sanitari.
Il riciclo dedicato e le nuove tecnologie rappresentano una leva strategica per trasformare i rifiuti sanitari in risorse.
Un’ alleanza per la salute del pianeta e delle persone Eunomia ha il merito di aver aperto un dibattito necessario. Ma la transizione verso un sistema sanitario più sostenibile non può prescindere dal contributo dell’ industria delle materie plastiche. I produttori sono pronti a fare la loro parte, investendo in materiali a basse emissioni, in modelli di riciclo dedicato e in partnership con il settore sanitario. Perché la plastica, se gestita in modo circolare, non è una minaccia, ma un alleato per la salute umana e planetaria. La chiave sarà trasformare l’ attuale“ dipendenza dal monouso” in una dipendenza dall’ innovazione, costruendo un ecosistema in cui sicurezza, efficienza e sostenibilità si rafforzino a vicenda.
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