PLAST Gennaio 2026 | Page 81

L’ uso di ghiaccio secco o refrigeranti aumenta ancora di più la durata del trasporto a temperatura controllata
nibile delle risorse, essendo riciclabile al 100 % molte volte. Alla fine del ciclo di vita del prodotto, il rifiuto che deriva dagli imballaggi in EPS è una risorsa di grande valore e ci sono imprese dedicate alla raccolta e recupero di questo materiale. In particolare, fin dal 2003 Aipe-Associazione Italiana Polistirene Espanso ha siglato un protocollo d’ intesa con Corepla( Consorzio Nazionale per la raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei rifiuti di imballaggio in plastica) per la raccolta selettiva dell’ EPS proveniente da imballi post-uso sul territorio nazionale. In base ad esso sono state create piattaforme per la raccolta dell’ EPS da imballo( le cosiddette PEPS), che provvedono al recupero dei rifiuti in EPS e alla loro reimmissione nei processi produttivi, dopo gli opportuni trattamenti, come la selezione, la frantumazione e la compattazione. In parallelo, Aipe ha costituito una rete di riciclatori che operano nel mercato per trasformare scarti in nuova materia prima da impiegare nella produzione di diversi nuovi manufatti. Per tutte queste ragioni l’ uso di contenitori in EPS in ambito sanitario è giustamente comune, al punto che le linee guida diffuse da AIFA( Agenzia Italiana del Farmaco) per la spedizione e la manipolazione dei vaccini più difficili da gestire – quelli prodotti da Pfizer-BioNTech- contemplavano l’ utilizzo di polistirene nel complesso imballo volto a mantenere le caratteristiche ottimali del siero fino all’ inoculo.
Un caso reale di una vita salvata Sempre al periodo della pandemia risale un caso riferito da Eumeps, che rappresenta la filiera dell’ EPS in Europa, che dimostra il valore dell’ EPS nel trasporto dei farmaci.
L’ EPS È UNO DEI MATERIALI DA IMBALLAGGIO CON IL MIGLIOR RAPPORTO COSTO / PRESTAZIONE
Il sito dell’ associazione racconta l’ esperienza di una giovane tedesca partita per un viaggio intorno al mondo poco prima del lockdown. La ragazza soffriva di una patologia che le richiede ogni due mesi l’ iniezione di un farmaco, che necessita la conservazione a temperatura controllata. Per questo non aveva potuto portare con sé tutte le dosi necessarie per la durata del suo viaggio; ma era previsto che ogni due mesi i genitori la raggiungessero per portarle di persona la fiala correttamente conservata e trasportata. Il lockdown lo ha reso impossibile; la ragazza era a migliaia di chilometri da casa. Dopo diverse ricerche, la famiglia ha individuato un’ azienda tedesca a conduzione familiare che sviluppa e produce imballaggi in EPS con il suo marchio per la spedizione di merci sensibili alla temperatura, che ha offerto una soluzione al problema: una scatola in EPS dotata di un sistema di raffreddamento capace di mantenere i prodotti refrigerati fino a 120 ore nell’ intervallo tra + 2 e + 8 ° C, necessario per quel farmaco. Nonostante la lunghezza del viaggio, durato alcuni giorni, la ragazza ha potuto continuare la propria cura, e restare in vita. Questa storia( https:// smartpackagingeurope. eu / eps-to-therescue /) è una conferma di come, in determinate circostanze, l’ EPS possa diventare un imballaggio salva-vita.
WWW. PLASTMAGAZINE. IT 1 ~ 1 | 2026 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 81