PLAST Gennaio 2026 | Page 77

Materiali riciclabili da scarti tessili e imballaggi plastici. CDC Studio offre polimeri a basse emissioni compatibili con i processi industriali.

PRIMO PIANO MATERIALI

Dagli scarti tessili ai polimeri riciclabili

Materiali riciclabili da scarti tessili e imballaggi plastici. CDC Studio offre polimeri a basse emissioni compatibili con i processi industriali.

La Startup Marathon 2025 incorona una tecnologia che potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’ industria delle materie plastiche. a vincere l’ edizione di quest’ anno è infatti CDC Studio, giovane realtà pisana che ha sviluppato un processo capace di trasformare gli scarti tessili in un nuovo polimero estrudibile, compatibile con le principali tecnologie di trasformazione e completamente riciclabile nel proprio ciclo. in un settore che punta con decisione alla riduzione delle emissioni e all’ uso di materie prime alternative, la proposta di CDC Studio si distingue per l’ approccio industriale e per il potenziale impatto ambientale: secondo quanto riportato nel comunicato, l’ utilizzo di questo materiale permette di ridurre fino al 70 % le emissioni di co 2 rispetto alla plastica vergine. to sottolinea come il polimero sia perfettamente compatibile con le tecnologie di stampaggio comunemente utilizzate, un elemento che indica un’ e- levata maturità industriale e facilita l’ adozione da parte dei trasformatori. La startup evidenzia anche la versatilità applicativa del nuovo materiale, che può essere impiegato in numerosi settori: dall’ arredamento alle calzature, passando per l’ edilizia e arrivando fino all’ automotive. Questa trasversalità è resa possibile dalle caratteristiche meccaniche e dalla processabilità del polimero, il quale si presta alla realizzazione di una vasta gamma di prodotti. Ancora più rilevante è la possibilità di reinserire il materiale all’ interno dello stesso processo di recupero, dando vita a un sistema di riciclo potenzialmente infinito che si inserisce perfettamente nelle logiche della circular plastic economy.

Rivestimenti impermeabili da imballaggi plastici riciclati Accanto a Miktòs, CDC Studio ha sviluppato anche Cōēo, un rivestimento per capi tessili che nasce dal recupero degli imballaggi in plastica. Questa soluzione consente di ottenere materiali impermeabili e antivento, dimostrando come il riciclo degli imballaggi possa trovare applicazione anche in ambiti non tradizionalmente associati al mondo della plastica, come l’ abbigliamento tecnico. L’ intervento di CDC Studio mostra dunque come sia possibile dare nuova vita a plastiche che altrimenti finirebbero nei flussi di scarto a minor valore aggiunto.
Miktòs: un polimero compatibile con lo stampaggio Il cuore tecnologico della startup è Miktòs, un materiale ottenuto dal recupero di fibre tessili, abiti invenduti o dismessi, che vengono riconvertiti in un polimero estrudibile e idoneo ai processi industriali più diffusi. Il comunica-
Un esempio di economia circolare intersettoriale La tecnologia sviluppata da CDC Studio costruisce un ponte fra due settori a forte impatto ambientale. Da un lato l’ industria tessile, che genera ogni anno 92 milioni di tonnellate di rifiuti e presenta un tasso di riciclo estremamente basso, pari all’ 1 %; dall’ altro quello delle materie plastiche, sempre più orientato alla sostituzione della plastica vergine con feedstock alternativi e alla progettazione di materiali riciclabili a ciclo chiuso. La combinazione di queste due filiere mostra come si possano rigenerare scarti eterogenei trasformandoli in materiali tecnici pienamente lavorabili, senza ricorrere a processi complessi o difficili da industrializzare. u Cristina Di Carlo, fondatrice di CDC Studio
Una tecnologia premiata per il potenziale industriale I due riconoscimenti assegnati a CDC Studio – vincitrice assoluta e migliore startup a maggioranza femminile – confermano l’ interesse verso materiali riciclati ad alte prestazioni e verso soluzioni capaci di ridurre l’ impatto della produzione plastica. L’ accesso alla piattaforma UniCredit Start Lab e ai percorsi di incubazione indicati nel comunicato rappresenta un ulteriore passo verso la piena industrializzazione della tecnologia, che potrà così evolvere in collaborazione con aziende della filiera della trasformazione, con marchi che impiegano materiali plastici e con operatori del mondo degli imballaggi.
WWW. PLASTMAGAZINE. IT
1 ~ 1 | 2026
RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE
77