Paul Victor Osswald, project manager Predevelopment Non- Metals, al lavoro presso l’ Additive Manufacturing Campus BMW di Oberschleißheim
A destra, nello stabilimento di Monaco, la stampa 3D a partire da materiali riutilizzati ha permesso di creare un supporto per il piantone dello sterzo, rendendo il processo di assemblaggio più stabile e sicuro
In alto, dal rifiuto al filamento: un processo di trasformazione che non solo riduce i costi, ma evita anche l’ uso di materie prime vergini, dimostrando che l’ innovazione può essere davvero circolari polveri esauste all’ anno. Il materiale rigenerato viene rielaborato in due forme principali: da un lato i filamenti, destinati ai processi di Fused Filament Fabrication( FFF) e adatti per la realizzazione di componenti di piccola e media dimensione; dall’ altro i granuli, utilizzabili nella Fused Granulate Fabrication( FGF), una tecnologia particolarmente indicata per la produzione di utensili di grandi dimensioni.
Il ruolo strategico dell’ Additive Manufacturing Campus Il cuore del progetto è l’ Additive Manufacturing Campus di Oberschleißheim, inaugurato per concentrare in un’ unica sede la produzione, la ricerca e la formazione legate al 3D printing. Il Campus non si limita a fungere da hub produttivo, ma svolge un ruolo di centro di competenza a livello globale. Ogni stabilimento BMW può beneficiare di un pacchetto completo che comprende materiali riciclati, sia sotto forma di filamenti che di granuli, parametri di stampa validati e ottimizzati, raccomandazioni sui sistemi più adatti e programmi di formazione specifica per operatori e progettisti. Questo approccio integrato consente di standardizzare le procedure e accelerare l’ adozione del riciclo nei vari plant, riducendo al minimo i tempi di setup e garantendo la qualità dei componenti. La condivisione
IL CUORE DEL PROGETTO È L’ ADDITIVE MANUFACTURING CAMPUS DI OBERSCHLEISSHEIM( GERMANIA)
delle competenze e lo sviluppo di una rete globale di esperti rappresentano un ulteriore fattore di accelerazione.
Impatti industriali: sostenibilità e competitività La rigenerazione delle polveri esauste, che in passato venivano semplicemente smaltite, comporta vantaggi rilevanti sotto diversi punti di vista. L’ impatto ambientale è evidente, grazie alla riduzione dei rifiuti plastici e del ricorso a materie prime vergini. L’ aspetto economico non è meno rilevante, poiché il riutilizzo dei materiali consente un abbattimento dei costi e rende possibile la produzione interna di dispositivi che in precedenza erano affidati a fornitori esterni. A livello produttivo, infine, la disponibilità immediata dei componenti e l’ incremento dell’ efficienza di processo rappresentano un valore aggiunto importante, accompagnato dal miglioramento dell’ ergonomia per gli operatori. La stampa 3D basata su materiali riciclati diventa così un vero e proprio driver di competitività, poiché con-
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