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PROGETTI EUROPEI DI RICICLO CHIMICO PER TECNOLOGIA E PAESE
PAESE |
PIROLISI |
SOLVOLISI |
GASSIFICAZIONE |
TOTALE |
Italia |
6 |
3 |
3 |
12 |
Germania |
6 |
2 |
1 |
9 |
Francia |
4 |
2 |
1 |
7 |
Spagna |
3 |
1 |
1 |
5 |
Paesi Bassi |
4 |
0 |
0 |
4 |
Regno Unito |
4 |
0 |
0 |
4 |
Belgio |
2 |
1 |
0 |
3 |
Polonia |
2 |
0 |
0 |
2 |
Svezia |
1 |
1 |
0 |
2 |
Altri Paesi UE |
11 |
3 |
4 |
18 |
Totale Europa |
43 |
13 |
10 |
64 |
gas utile alla produzione di metanolo e idrogeno, due vettori centrali per la chimica circolare e per i futuri carburanti low carbon.
L’ Italia guida gli investimenti europei La mappatura dei progetti europei conferma che il continente si sta muovendo con crescente velocità: sono 64 le iniziative censite da Agici, con un predominio di impianti basati su pirolisi. Il dato più significativo riguarda l’ Italia, che con 12 progetti attivi si colloca al primo posto in Europa, davanti a Germania e Francia. È un primato rilevante perché associato a una struttura industriale diversificata: a differenza di altri paesi europei, l’ Italia sta investendo simultaneamente nelle tre principali tecnologie del riciclo chimico. Esiste però anche un rovescio della medaglia: circa un progetto su sei, in Europa, è stato sospeso o annullato. Le ragioni vanno ricercate nel quadro regolatorio ancora incompleto, nella disponibilità limitata di feedstock e nell’ incertezza sui meccanismi di riconoscimento del cosiddetto“ green premium”.
SONO 64 LE INIZIATIVE CENSITE DA AGICI, CON UN PREDOMINIO DI IMPIANTI BASATI SU PIROLISI
Pirolisi: un mercato in crescita, ma con un forte limite a monte Il caso della pirolisi rappresenta forse il punto più delicato del rapporto. Oggi Corepla mette a disposizione circa 140 mila tonnellate all’ anno di misto poliolefinico idoneo al pretrattamento necessario per ottenere il feedstock destinato agli impianti di pirolisi. Di questa quantità, solo 80 – 110 mila tonnellate risultano effettivamente convertibili, traducendosi in un output compreso tra 54 e 77 mila tonnellate annue di olio di pirolisi. Il divario con la domanda potenziale è impressionante: gli obiettivi del Packaging and Packaging Waste Regulation prevedono, al 2030, un significativo incremento del contenuto riciclato negli imballaggi non PET, spingendo il fabbisogno italiano di olio di pirolisi verso le 830 mila tonnellate annue, fino a oltre 2 milioni nel 2040. Siamo quindi di fronte a una scarsità strutturale. Non manca infatti la tecnologia né l’ interesse degli operatori downstream, ma sono limitate le quantità fisiche di poliolefine disponibili nei rifiuti. Una situazione che tenderà a sostenere i prezzi del prodotto riciclato, migliorando la sostenibilità economica degli impianti ma generando pressioni sui costi lungo la catena del valore.
Gassificazione: il metanolo sostenibile come opportunità industriale Il quadro delineato per la gassificazione conferma che il settore offre margini notevoli di sviluppo, pur con vincoli analoghi in termini di feedstock. Se l’ Italia utilizzasse in un impianto dedicato le oltre 250 mila tonnellate annue di CSS che oggi esporta, potrebbe produr-
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