Le plastiche da RAEE rappresentano un flusso rilevante ma complesso, caratterizzato da elevata eterogeneità, criticità tecniche e sbocchi applicativi limitati. Secondo Assoambiente, lo sviluppo del riciclo di materia richiede maggiore domanda di riciclato, progettazione più semplice e un quadro normativo stabile.
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Le plastiche da RAEE rappresentano un flusso rilevante ma complesso, caratterizzato da elevata eterogeneità, criticità tecniche e sbocchi applicativi limitati. Secondo Assoambiente, lo sviluppo del riciclo di materia richiede maggiore domanda di riciclato, progettazione più semplice e un quadro normativo stabile.
Plastiche da RAEE: una filiera strategica ma ancora fragile
Nel sistema dei RAEE( Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) le plastiche rappresentano una delle frazioni più rilevanti dal punto di vista quantitativo e, allo stesso tempo, una delle più complesse da gestire. Il rapporto“ L’ Italia che ricicla 2025” di Assoambiente conferma come il riciclo delle plastiche da RAEE resti un nodo critico dell’ economia circolare, con potenzialità industriali ancora solo parzialmente espresse. Secondo il documento, le plastiche costituiscono tra il 15 % e il 30 % in peso dei RAEE, a seconda delle categorie di apparecchiature. Si tratta quindi di volumi significativi, che rendono la loro valorizzazione determinante per migliorare l’ efficienza complessiva del sistema RAEE e ridurre il ricorso al recupero energetico.
Composizione dei flussi: molti polimeri, elevata complessità Le plastiche provenienti dai RAEE sono caratterizzate da una elevata eterogeneità, sia in termini di tipologie polimeriche sia di formulazioni. I materiali più diffusi risultano:
• ABS;
• HIPS e PS;
• PP;
• PC e blend PC / ABS.
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