PLAST Dicembre 2025 | Page 47

La YouRban mobile plant alla Fabbrica del Vapore di Milano: il primo impianto europeo su ruote per la rigenerazione dei materiali plastici rinforzati
Marcello Colledani, professore del Politecnico di Milano
Il team del Politecnico di Milano e di Fibereuse Tech durante una dimostrazione del processo di demanufacturing dei compositi
( Credit: courtesy of Yourban- project. eu)
( Credits: Pietro de Tilla- Elvio Manuzzi) gliatura separa tre frazioni principali: sotto il millimetro, tra due e quattro millimetri, e oltre i quattro millimetri. Queste vengono poi destinate alle successive fasi di reprocessing, dove i granuli vengono reintegrati con resine vergini o biobased, additivi e, se necessario, nuove fibre, per generare nuovi materiali o manufatti. Il sistema integra due stadi di frantumazione, un compoundatore, un’ area per la stampa 3D di stampi, macchine CNC per la fresatura e unità per la formatura e finitura. Come ha spiegato Marcello Colledani, professore del Politecnico di Milano e coordinatore del progetto:“ Abbiamo voluto chiudere completamente il ciclo, dal materiale post-uso al nuovo prodotto. Il laboratorio mobile dimostra che il riciclo dei compositi è tecnicamente possibile, industrialmente scalabile e socialmente comunicabile”.
Tecnologia e design per nuovi prodotti circolari Uno degli aspetti più innovativi di YouRban è l’ approccio cocreazionale: la rigenerazione del materiale non è fine a sé stessa, ma diventa parte di un processo di progettazione condivisa che coinvolge designer, ricercatori e imprese manifatturiere. Attraverso due open call europee, il progetto ha selezionato 16 designer e una trentina di aziende provenienti da vari settori – mobilità elettrica, arredo, sport, droni, elettronica – che hanno collaborato allo sviluppo di prodotti sostenibili realizzati con materiali compositi rigenerati. Tra le applicazioni presentate durante il festival:
• frame di monopattini elettrici leggeri e resistenti,
• componenti per droni con elevato rapporto rigidità / peso,
• oggetti di design e complementi d’ arredo a base di granulati di vetroresina,
• elementi costruttivi e strutturali per ambienti urbani.“ Il nostro obiettivo – spiega Colledani – è stimolare la domanda di mercato per questi nuovi materiali secondari. Per questo lavoriamo con designer e piccole imprese, che hanno la flessibilità e la creatività per sperimentare nuovi usi e nuove estetiche”. Il progetto prevede che le sperimentazioni avviate a Milano proseguano nei prossimi mesi fino alla presentazione dei prototipi finali al Museo del Design di Barcellona nella primavera 2026.
Scalabilità e valore industriale L’ impianto mobile non è solo uno strumento dimostrativo: rappresenta una piattaforma tecnologica scalabile verso l’ industrializzazione.“ Le tecnologie di controllo di processo che abbiamo sviluppato – spiega Colledani – sono brevettate e replicabili in impianti di dimensioni maggiori. L’ obiettivo è creare una rete di impianti locali o aziendali capaci di gestire scarti industriali in modo decentralizzato”. La scalabilità è anche economica: i processi di reprocessing utilizzano tecnologie già diffuse nell’ industria delle materie plastiche, come estrusione e stampaggio, senza richiedere nuovi investimenti.“ Il vero know-how – precisa Colledani – sta nella formulazione: la ricetta con cui miscelare il materiale rigenerato e
WWW. PLASTMAGAZINE. IT 12 ~ 12 | 2025 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 47