Confronto tra i risultati ottenuti dai firmatari del The New Plastics Economy Global Commitment e il resto del mercato degli imballagg
Agendo subito e collettivamente, le imprese possono intervenire e influire sull’ implementazione di una regolamentazione adeguata, possono ridurre i costi di transizione e accelerare i progressi attraverso la condivisione di azioni di rappresentanza e sensibilizzazione e possono collaborare nello sviluppo di innovazioni. Nell’ idea della fondazione e dei firmatari già presenti, questa nuova agenda aiuterebbe a superare la complessa realtà che le aziende tutte si trovano ad affrontare nello sviluppo e adozione di soluzioni sostenibili su larga scala a livello mondiale. Anche chi infatti ha già raggiunto risultati significativi, si trova oggi a dover delineare le azioni migliori per poter proseguire e incidere sul mercato con approcci concreti alla circolarità delle plastiche. Il nuovo piano d’ azione è sostenuto dal rapporto“ 2030 Plastics Agenda for Business – A business-backed blueprint to make the economics work for a circular economy”. Con questo, fondazione e firmatari intendono rispondere alle difficoltà crescenti nell’ operare e modificare il mercato in tema di circolarità delle plastiche per gli imballaggi. Applicando ciò che si è appreso fin qui- quasi un decennio di azioni – si propone alle imprese un’ a- genda pratica e basata su evidenze in tematiche come rifiuti, inquinamento da plastica, modelli di riutilizzo, nuovi materiali. Si guarda oltre gli sforzi delle singole aziende per comprendere come si possano collettivamente plasmare condizioni di mercato più ampie e adeguate. Sebbene sia incentrata sugli imballaggi in plastica, questa agenda affronta questioni di largo interesse sul ruolo delle
LA NUOVA AGENDA VUOLE AIUTARE LE AZIENDE NELLO SVILUPPO E ADOZIONE DI SOLUZIONI SOSTENIBILI
imprese nella trasformazione dei mercati. Le aziende pionieristiche del Global Commitment e firmatarie di questo nuovo piano d’ azione hanno dimostrato progressi, ma lacune politiche e l’ attuale situazione economica impediscono l’ ampliamento delle innovazioni su larga scala. Le sfide sono sistemiche perché al momento le soluzioni costano ancora troppo e richiedono cambiamenti comportamentali diffusi, azioni coordinate e investimenti collettivi.
Oggi e il futuro Nell’ insieme i firmatari del Global Commitment hanno evitato 14 milioni di tonnellate di plastica vergine, l’ equivalente di 1.800 miliardi di sacchetti di plastica o il risparmio di un barile di petrolio ogni secondo. Hanno anche triplicato il loro utilizzo di contenuto riciclato ed eliminato miliardi di articoli di imballaggio problematici per il riciclo o il riutilizzo. Tuttavia vi sono ancora delle sfide fondamentali da affrontare, a partire da quel 80 % del mercato che deve ancora farsi avanti e che, in media, rimane indietro rispetto a coloro che si sono messi in gioco. In ogni caso anche le imprese più ambiziose devono fare i conti con barriere sistemiche che non possono superare
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