PLAST Dicembre 2025 | Page 22

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ECONOMIA [ MERCATO ]

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STANDARD E PROTOCOLLI DI DIGITALIZZAZIONE
STANDARD TECNICI TRADIZIONALI Linguaggio di produzione globale( digitalizzazione)
Digital Twin( standard)
RACCOMANDAZIONI TECNICHE EUROMAP SVILUPPATE DA OLTRE 40 ANNI.
OPC UA Companion Specifications
Asset Administration Shell( AAS) Submodel Templates
Applicazione pratica Euromap 77
Applicazione pratica Euromap 82
Stabilito come il“ Global Production Language”. Consente maggiore efficienza, funzionalità estesa e nuovi modelli di business. Standard per il Digital Twin. Il primo standard di questo tipo è l’ Euromap 101, Parte 1, relativo ai modi. Definisce la comunicazione tra la macchina di stampaggio a iniezione( IMM) e il sistema MES. Definisce la comunicazione tra macchine e dispositivi periferici( es. controllo della temperatura, sistemi di dosaggio). può ancora vantare un vantaggio netto: la tecnologia. Da oltre quarant’ anni, Euromap sviluppa raccomandazioni tecniche per il settore, e da più di un decennio lavora alla digitalizzazione dei processi produttivi. Al centro di questa strategia si trovano due strumenti chiave:
• OPC UA( Open Platform Communications Unified Architecture), riconosciuto come il“ linguaggio di produzione globale”, che consente alle macchine e ai sistemi di diversi costruttori di comunicare in modo standardizzato e sicuro.
• Asset Administration Shell( AAS), lo standard per il Digital Twin( gemello digitale), che fornisce un modello di dati comune per descrivere e tracciare macchine, componenti e processi lungo tutto il loro ciclo di vita.
Questi framework sono oggi la base delle interfacce Euromap 77( macchina – MES) e Euromap 82( macchina – periferiche), che stanno diventando il linguaggio universale dell’ automazione nelle fabbriche di trasformazione plastica.
Efficienza e sostenibilità Gli standard digitali non sono soltanto una semplificazione tecnica, ma una vera leva competitiva. Consentono di:
• ridurre i costi di integrazione tra macchine e sistemi di controllo;
• accorciare i tempi di avviamento e di messa in produzione;
• aumentare l’ efficienza complessiva( OEE) grazie alla disponibilità di dati in tempo reale;
• abilitare nuovi modelli di business, come la manutenzione predittiva e il monitoraggio energetico;
• misurare e comunicare i parametri di sostenibilità, tra cui il Product Carbon Footprint( PCF). Il caso di Arburg, riportato nel documento Euromap, rappresenta una dimostrazione concreta. Come spiega Tobias Baur, la standardizzazione tramite Euromap 77 e 82 permette di integrare in modo semplice qualsiasi periferica, indipendentemente dal produttore, e di visualizzare tutti i dati e gli allarmi direttamente sul controllo della macchina. Il risultato è un flusso di comunicazione uniforme, senza interventi manuali e con una significativa riduzione degli errori operativi.
Una strategia industriale europea basata su collaborazione e interoperabilità La standardizzazione si configura, dunque, come un elemento strategico per l’ autonomia tecnologica europea. Non si tratta solo di adottare nuovi protocolli digitali, ma di promuovere una cultura dell’ interoperabilità, dove i costruttori collaborano per definire linguaggi comuni che valorizzano la diversità tecnologica e l’ eccellenza manifatturiera del continente. Questa visione è perfettamente in linea con gli obiettivi dell’ Industria 4.0, che mira a fabbriche più intelligenti, connesse e sostenibili. Ma risponde anche a una sfida politica: costruire un ecosistema industriale europeo meno dipendente da tecnologie esterne e più resiliente di fronte alle fluttuazioni del commercio globale.
Prospettive: cauto ottimismo per il 2025 Nonostante il rallentamento degli ultimi due anni, Euromap prevede un graduale recupero della domanda nel 2025, trainato dalla modernizzazione degli impianti e dalla crescente richiesta di tecnologie digitali ed efficienti dal punto di vista energetico. Il settore appare dunque ben posizionato per sfruttare la ripresa, ma la sua competitività dipenderà dalla capacità di continuare a investire in innovazione, digitalizzazione e standard comuni. Come sintetizza il report:“ L’ adozione di standard aperti non è più una scelta opzionale, ma un imperativo strategico per consolidare la leadership europea e definire il futuro della produzione globale”. L’ industria europea dei macchinari per plastica e gomma si trova oggi di fronte a un bivio: da un lato le pressioni protezionistiche e la concorrenza asiatica, dall’ altro la possibilità di rafforzare il proprio primato tecnologico attraverso la cooperazione, la digitalizzazione e la sostenibilità. Se saprà mantenere la rotta tracciata da Euromap, puntando su standard condivisi, interoperabilità e innovazione digitale, il comparto potrà non solo difendere la sua posizione, ma anche guidare la trasformazione globale dell’ industria della plastica nel prossimo decennio.
22 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 12 ~ 12 | 2025 WWW. PLASTMAGAZINE. IT