Frontiera digitale della Certificazione“ Plastica Seconda Vita”
p Libero Cantarella, Presidente di IPPR
Con la pubblicazione della nuova edizione del Regolamento per la Certificazione Plastica Seconda Vita, IPPR, introduce un’ importante innovazione in linea con le recenti evoluzioni normative e con le crescenti esigenze di trasparenza e tracciabilità nella comunicazione ambientale. Il nuovo Regolamento riconosce la possibilità, su base volontaria, di adottare strumenti digitali per la tracciabilità dei materiali lungo tutte le fasi della filiera: dalla selezione dei rifiuti plastici, alla trasformazione in materia prima seconda, fino alla produzione del manufatto finale. La certificazione PSV include ora l’ utilizzo di tecnologie basate su blockchain, che consentono di registrare le informazioni in modo immutabile, garantendone integrità, autenticità e data certa. In questo contesto, la blockchain funziona come un registro notarile digitale, conferendo valore legale ai dati tracciati e rafforzando così l’ affidabilità dell’ intera filiera. Plastica Seconda Vita è un sistema di certificazione ambientale accreditato sul contenuto di riciclato e di sottoprodotti. Nato per rispondere all’ esigenza di rendere rintracciabili e identificabili i materiali riciclati, è stato il primo marchio italiano ed europeo dedicato alla plastica riciclata. Ora, con l’ introduzione della blockchain, PSV apre anche la strada al Passaporto Digitale del Prodotto, strumento fondamentale per migliorare la trasparenza e la circolarità delle materie plastiche.
Presentazione di progetti per la sostenibilità industriale
RES ha ospitato la visita istituzionale del Viceministro dell’ Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, in occasione della presentazione dei principali progetti strategici sviluppati dall’ azienda nel campo dell’ economia circolare, dell’ innovazione ambientale e della sostenibilità industriale. La visita ha rappresentato un momento di confronto costruttivo tra istituzioni e impresa su temi centrali per il futuro del settore: gestione sostenibile dei rifiuti, recupero delle risorse, transizione ecologica e sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale. Il management di Recupero Etico Sostenibile ha illustrato le iniziative in corso e gli investimenti previsti, con particolare attenzione al nuovo impianto di riciclo chimico delle plastiche e ai principali progetti di ricerca e sviluppo ad alto contenuto tecnologico, tra cui l’ applicazione della muografia, una tecnica innovativa basata sull’ utilizzo dei raggi cosmici per l’ analisi non invasiva delle strutture interne e dei materiali delle discariche e dei siti da bonificare, finalizzata a migliorare l’ efficienza dei processi di landfill mining, di recupero e di monitoraggio ambientale. I progetti presentati confermano l’ impegno concreto per una crescita sostenibile e per il rafforzamento della filiera del recupero e del riciclo in Italia. Alla visita ha partecipato anche l’ Onorevole Aldo Patriciello, che ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’ azienda nel contesto produttivo territoriale.
u L’ incontro si è concluso con una visita agli impianti produttivi e con l’ impegno a proseguire il dialogo istituzionale per favorire ulteriori sinergie tra settore pubblico e privato
Raccolti e avviati a recupero 135mila kg di PFU
EcoTyre, nell’ ambito della campagna Puliamo il Mondo in collaborazione con Legambiente, ha raccolto quest’ anno circa 135.000 kg di PFU, Pneumatici fuori uso con 25 ritiri in 10. Calabria con 63.790 kg, Puglia con 22.180 kg e Sicilia con 11.820 kg sono stati i territori più attivi, a seguire Molise, Marche e Toscana con oltre 6mila kg raccolti in ciascuna regione. La collaborazione con Puliamo il Mondo ricade nel più ampio progetto“ PFU Zero” che ha il patrocinio del Ministero dell’ Ambiente e della Sicurezza Energetica e nasce con lo scopo di informare la cittadinanza sull’ esistenza e sul buon funzionamento della filiera di recupero e gestione dei PFU. Quest’ anno l’ iniziativa ha preso avvio dalla Puglia, dove a settembre scorso circa 3.000 pneu- matici fuori uso abbandonati sono stati rimossi dal Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine. L’ ultimo ritiro è stato invece fatto a Ricadi in provincia di Vibo Valentia, con un recupero in parte anche in mare, dove i PFU erano in prossimità delle preziose praterie di posidonia oceanica, nel Parco Marino‘ Costa degli Dei’. Con 642 soci consorziati, EcoTyre gestisce annualmente circa 50 milioni di kg di pneumatici fuori uso, superando gli obiettivi previsti dalla normativa vigente. Per il 13 ° anno è a fianco di Legambiente perché pensa sia fondamentale continuare a sensibilizzare la cittadinanza. Ogni anno servono meno interventi straordinari, a conferma che le buone pratiche si stanno diffondendo.
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