NEWS ECONOMIA
a cura di Giovanna Delfrate
Due nuovi edifici per il Politecnico di Milano
Nuovi laboratori, per un’ attività di ricerca ancora più efficiente. Sono stati inaugurati i due nuovi edifici nel campus in via Bassini, che ospiteranno il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica“ Giulio Natta”, DCMIC e il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria, DEIB del Politecnico di Milano: un totale di 24mila metri quadrati di aree edificate, e oltre 4mila metri quadrati di area esterna destinata a verde e nuove alberature. Completa il nuovo complesso un parcheggio interrato da 110 posti auto che connette i due edifici e nel quale troverà posto anche una velostazione. I due fabbricati andranno a rispondere alle rinnovate esigenze tecnologiche e di spazi da dedicare alla ricerca e allo studio, con oltre 4.600 metri quadri riservati interamente a laboratori con attrezzature di ultima generazione. La nuova sede di chimica, infatti, sostituirà completamente una delle due attuali, quella sita in via Mancinelli e in via di dismissione. Grande rilevanza nella progettazione è stata data al tema della sostenibilità: sui tetti sono stati collocati pannelli fotovoltaici che alimentano un impianto da 270 kW di picco, e un impianto solare termico per la produzione dell’ acqua calda sanitaria. Nell’ ottica del contenimento dei consumi energetici e della produzione di CO2, il condizionamento è garantito dal trigeneratore del Polo Città Studi, integrato per le necessità di grande carico da pompe di calore elettriche ad acqua di falda.
Crisi in Medio Oriente: scattano i rincari sui polimeri in Europa
Il mercato europeo delle materie plastiche è in stato di allerta. Secondo quanto riportato dall’ agenzia di analisi Argus Media, i fornitori hanno iniziato a comunicare i primi significativi aumenti dei prezzi per i polimeri, come diretta conseguenza dell’ escalation del conflitto in Medio Oriente. I trasformatori europei si trovano di fronte a richieste di aumento dei prezzi dei polimeri che oscillano tra i 60 €/ t e i 200 €/ t. La situazione rimane estremamente dinamica: i fornitori stanno valutando l’ impatto della crisi sui costi delle materie prime e il rischio concreto di una contrazione dell’ offerta. Le criticità principali riguardano la logistica marittima. Grandi operatori come Maersk e Hapag Lloyd hanno già sospeso le operazioni nello Stretto di Hormuz. Altri, come CMA CGM, pur non avendo interrotto il servizio, hanno introdotto una“ sovrattassa d’ emergenza per conflitto” pari a 3.000 $/ FEU( circa 121 $/ t) per tutti i carichi provenienti dal Golfo Persico e dal Mar Rosso. A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l’ incidente al porto di Jebel Ali( Emirati Arabi Uniti). Lo scalo, che gestisce il 65 % delle esportazioni di polimeri dei paesi del GCC, ha sospeso le attività il 1 ° marzo a causa di un incendio. Attualmente, le spedizioni dal Medio Oriente si stanno spostando verso il porto di Jeddah e altri scali sauditi sul Mar Rosso. Tuttavia, questa deviazione comporta:
• Costi logistici extra: necessità di trasportare la merce via terra dalla costa del Golfo a quella del Mar Rosso.
• Lead time prolungati: tempi di consegna più incerti e lunghi.
• Offerta ridotta: molti produttori mediorientali hanno temporaneamente sospeso le offerte di vendita.
p Il Politecnico di Milano inaugura due nuovi edifici con 4.600 metri quadri dedicati ai laboratori. Le strutture in via Bassini ospiteranno i Dipartimenti di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica“ Giulio Natta” e di Elettronica, Informatica e Bioingegneria
L’ entità del rischio per il mercato europeo è legata all’ alta dipendenza dalle rotte mediorientali. Con i margini già ridotti e gli impianti che operano a ritmi contenuti, la capacità dei produttori europei di aumentare rapidamente la produzione sarà messa a dura prova qualora si verificasse un picco improvviso della domanda interna per compensare la mancanza di importazioni.
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