PARTS TRUCK Sett/ott 2026 | Página 96

SPAZIO FIAP

Senza logistica non c’ è politica

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INDUSTRIALE

La logistica integrata è il pilastro operativo imprescindibile per la competitività e la continuità delle filiere industriali italiane ed europee
a cura di Piero Savazzi – Coordinatore rapporti con l’ Europa di FIAP

Il ritorno della politica industriale è uno dei segnali più evidenti del tempo che stiamo vivendo. Dopo decenni nei quali la globalizzazione sembrava poter organizzare da sola produzione, approvvigionamenti e mercati, l’ Europa riscopre oggi la necessità di una strategia industriale. Energia, materie prime critiche, tecnologie, competenze, investimenti e capacità produttiva sono tornati al centro dell’ agenda pubblica. Ma una politica industriale, per essere davvero tale, non può fermarsi alla fabbrica. Deve occuparsi anche delle condizioni che permettono alla fabbrica di funzionare: approvvigionare, trasformare, connettere, movimentare, distribuire. In una parola, deve occuparsi di logistica. È questo uno dei passaggi più interessanti del Libro Bianco Made in Italy 2030, che riconosce la logistica integrata come comparto abilitante delle filiere produttive nazionali. Non un servizio a valle, non una semplice funzione opera- tiva, ma una componente strutturale della competitività industriale del Paese. Il documento colloca infatti la logistica integrata tra gli otto comparti abilitanti del Made in Italy, insieme a energia, infrastrutture e costruzioni, digitale, servizi integrati, siderurgia, chimica e packaging: ambiti trasversali, in larga parte a servizio delle filiere produttive nazionali. Il dato economico dà peso alla visione. La filiera della logistica integrata conta circa 92 mila imprese, genera 185 miliardi di euro di fatturato, 63 miliardi di valore aggiunto e impiega circa un milione di occupati. Soprattutto, il Libro Bianco la definisce il“ sistema nervoso del Made in Italy”, perché garantisce il flusso efficiente di mer-

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