INTERVISTE |
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tempo quel camion è effettivamente in condizione di lavorare e produrre fatturato? È qui che il partner Scania può e deve fare la differenza. Se un nostro cliente riesce a farsi pagare di più perché garantisce un servizio migliore, può giustamente pretendere altrettanto da noi. Può anche essere disposto a pagare qualcosa in più Scania, ma in cambio deve ricevere un servizio che gli consenta di lavorare di più e meglio. Per me partnership significa che quando chiama, la priorità deve essere trovare la soluzione. I conti si fanno dopo. Un servizio migliore inevitabilmente ha un valore e deve essere remunerato”. |
Quale ruolo vede per le diverse tecnologie nel mercato italiano dei prossimi anni?“ Credo che nei prossimi anni vedremo convivere tecnologie diverse. Personalmente spero molto in una ripartenza del biometano perché rappresenta una soluzione molto interessante dal punto di vista ambientale e abbiamo un’ importante capacità potenziale di produzione sia in Europa sia in Italia. Poi c’ è l’ HVO, che oggi rappresenta una soluzione estremamente efficace. Consente |
una forte riduzione delle emissioni di CO₂ utilizzando sostanzialmente il motore diesel. La domanda cresce rapidamente e l’ offerta potrebbe non tenere lo stesso ritmo, con possibili effetti sui prezzi. L’ elettrico come ho detto, invece, deve necessariamente partire. Rimane naturalmente il problema economico. Noi costruttori dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità, lavorando per ridurre per quanto possibile il differenziale di prezzo rispetto a un veicolo endotermico. Una parte potrà essere riconosciuta dal cliente e auspico che anche lo Stato continui a sostenere questa fase di transizione. Il 2027 potrà rappresentare un primo anno di svolta anche per l’ Italia”. |
Intelligenza artificiale: quale impatto avrà sul trasporto e sulla vostra organizzazione?“ L’ intelligenza artificiale farà rivoluzionare progressivamente l’ ufficio traffico e la gestione della logistica delle aziende di trasporto più evolute. Il nostro compito sarà mettere a loro disposizione i dati dei veicoli, rendendoli facilmente integrabili nei loro sistemi. Naturalmente l’ AI cambierà molto anche all’ interno della nostra organizzazione, un cambiamento rapido e non semplice che richiederà flessibilità, mentre dovremo puntare ancora di più sulle relazioni e sulle persone. Credo che nei prossimi cinque anni una parte impor- |
tante del mio ruolo sarà dedicata proprio alle persone. Servirà molta empatia e sarà principalmente una questione di leadership. Operiamo, inoltre, in un settore che purtroppo è ancora fortemente maschile e anche su questo dobbiamo continuare a fare passi avanti. Fondamentale, poi, in un mondo sempre più digitale sarà la trasparenza. Più aumentano dati e velocità delle informazioni, più trasparenza e condivisione diventano essenziali per rendere l’ organizzazione efficiente. Lo stesso vale per la leadership: processi trasparenti richiedono una cultura aziendale altrettanto trasparente, ed è questa l’ impronta che vorrei rafforzare in Scania”.
Swartling, come vorrebbe fosse percepita Scania tra cinque anni?“ Vorrei che Scania fosse percepita prima di tutto come una certezza e per questo occorrerà lavorare moltissimo sui dettagli. Fare in modo che ogni telefonata, ogni ingresso in officina, ogni richiesta o problema di un cliente venga gestito in maniera eccezionale. È una sfida importante, ma è anche la sfida che mi appassiona di più e quella che, credo, i nostri clienti apprezzeranno maggiormente. Se tra cinque anni chiedessimo a un cliente che cosa rappresenta per lui Scania e la risposta fosse:‘ Mi dà serenità, perché con Scania mi sento sicuro, allora sarei davvero soddisfatto”.
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