PARTS TRUCK Sett/ott 2026 | Page 57

INTERVISTE
che dopo il periodo di garanzia. La qualità del prodotto diventa determinante per ottimizzare i consumi, ridurre i costi operativi e assicurare la massima efficienza nei lunghi intervalli di sostituzione. Nel trasporto pesante, anche piccoli miglioramenti d’ efficienza si traducono in significativi e concreti risparmi economici per le flotte.
Le nuove alimentazioni, dall’ ibrido ai biocarburanti, stanno modificando le esigenze di lubrificazione? I costruttori sviluppano propulsori destinati a operare con differenti tipologie di carburante e il lubrificante deve essere progettato per garantire il corretto funzionamento del sistema nel suo complesso. Nel settore truck la situazione è ancora più complessa perché i mezzi operano in aree geografiche molto diverse, dove cambiano qualità dei carburanti, condizioni climatiche e modalità di utilizzo. Per ottenere le omologazioni necessarie, i costruttori sottopongono motori e lubrificanti a lunghi programmi di test in grado di simulare le più svariate condizioni operative.
lizzate, mentre i produttori si focalizzano sui rapporti strategici. Per officine e ricambisti la formazione costante è ormai indispensabile per gestire la crescente complessità dei veicoli moderni.
Texaco offre strumenti specifici per supportare il lavoro delle officine? Oggi la digitalizzazione rappresenta un supporto fondamentale. Per questo Texaco mette a disposizione strumenti di selezione dei lubrificanti in grado di individuare rapidamente il prodotto corretto per ciascun veicolo. Attraverso sistemi di ricerca basati anche sulla targa del veicolo, l’ autoriparatore può ottenere in pochi secondi le informazioni necessarie per scegliere il lubrificante corretto. Parallelamente l’ azienda sviluppa attività di formazione dedicate ai propri partner commerciali, contribuendo ad aggiornare le competenze tecniche della filiera.
Oggi, dunque, l’ efficienza è diventata sempre più cruciale L’ efficienza è ormai il parametro che guida gran parte delle scelte nel settore dei trasporti. Per una flotta significa ottenere il massimo risultato riducendo i costi operativi. Per questo motivo cresce l’ attenzione verso tutte le tecnologie in grado di migliorare il rendimento complessivo del veicolo: carburanti, pneumatici, aerodinamica, trasmissioni e naturalmente lubrificanti. Anche nel campo delle trasmissioni la ricerca sta compiendo importanti passi avanti, con l’ obiettivo di ridurre ul-
Parliamo di ricerca e sviluppo: quanto è importante per Texaco? La collaborazione con i costruttori permette di sviluppare lubrificanti specifici parallelamente alla progettazione dei motori. Il gruppo Chevron si distingue controllando l’ intera filiera produttiva, dagli oli base fino agli additivi tramite la controllata Oronite. La ricerca sugli additivi è oggi concentrata in poche aziende speciateriormente
gli attriti e migliorare il rendimento energetico.
In fase di sviluppo i costruttori si limitano a rispettare le normative oppure cercano di spingersi oltre? La competizione tra costruttori è estremamente serrata. Le normative rappresentano un punto di partenza, ma l’ innovazione nasce soprattutto dalla necessità di differenziarsi e ottenere prestazioni migliori rispetto alla concorrenza. Ogni progresso tecnologico genera nuove evoluzioni e nuove sfide. I veicoli attuali sono profondamente diversi da quelli di venticinque anni fa proprio grazie a questo processo continuo di innovazione.
Quali saranno, secondo lei, le principali sfide per il settore dei lubrificanti nei prossimi anni? Oltre all’ evoluzione dei motori, una delle sfide più importanti riguarda la disponibilità delle materie prime e la resilienza delle catene di approvvigionamento. Le recenti tensioni geopolitiche hanno evidenziato la vulnerabilità di alcune filiere industriali e la necessità di sviluppare soluzioni alternative. Per i produttori di lubrificanti diventa quindi fondamentale disporre di tecnologie flessibili e di più fonti di approvvigionamento. Le crisi degli ultimi anni, dalla carenza di semiconduttori alle difficoltà legate alle materie prime, hanno insegnato a tutta l’ industria l’ importanza di diversificare le fonti e costruire modelli produttivi più resilienti. Un principio che oggi vale non soltanto per i lubrificanti, ma per l’ intera filiera automotive.
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