PARTS TRUCK Sett/ott 2026 | Page 56

INTERVISTE

L’ OLIO al centro

Normative, efficienza, carburanti alternativi e formazione: Michel Mosseri, Direttore Divisione Texaco in Italia, analizza le sfide e le tendenze che stanno trasformando il mondo della lubrificazione. Un cambiamento che coinvolge costruttori, officine, flotte e ricambisti
di Roberto Barone
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L’

evoluzione
Michel Mosseri, Direttore Divisione
Texaco in Italia
dei motori, l’ introduzione di normative ambientali sempre più stringenti, la diffusione di nuove alimentazioni e la crescente ricerca dell’ efficienza stanno trasformando profondamente il settore della lubrificazione. Un cambiamento che coinvolge non soltanto i costruttori, ma anche flotte, officine, ricambisti e operatori dell’ aftermarket. Per comprendere meglio le dinamiche in atto abbiamo intervistato Michel Mosseri, Direttore Divisione Texaco in Italia, che ci ha illustrato come stanno cambiando i lubrificanti moderni, il ruolo della ricerca e le sfide che attendono il settore nei prossi-
mi anni. Quali bisogni uniscono flotte, officine e automobilisti nell’ evoluzione del mercato dei lubrificanti? L’ evoluzione dei lubrificanti accompagna di pari passo quella dei motori, spinta dalla necessità dei costruttori di ridurre consumi ed emissioni. I propulsori moderni, lavorando a temperature più elevate e con complessi sistemi di post-trattamento, richiedono formule avanzate per garantire efficienza e protezione. Questo scenario coinvolge indistintamente ogni tipo di veicolo, dai camion alle auto. Oggi, quindi, il lubrificante ha superato il concetto di mero materiale di consumo, diventando a tutti gli effetti un componente strutturale del motore.
È importante la versatilità applicativa in un parco circolante sempre più eterogeneo? Rappresenta una necessità del mercato, ma non sempre coincide con gli interessi dei costruttori. Ogni OEM sviluppa infatti specifiche proprie, considerando il lubrificante come parte integrante del motore e, di fatto, anche come componente della propria offerta aftermarket. Esistono prodotti in grado di coprire numerose specifiche e applicazioni,
ma è impossibile soddisfare contemporaneamente tutte le richieste dei costruttori. La tendenza generale è comunque quella di utilizzare lubrificanti a viscosità sempre più basse con l’ obiettivo di ridurre gli attriti interni, diminuire i consumi e le emissioni.
Dunque, quanto è delicato il rapporto tra olio e motore? È un rapporto strettissimo. Un lubrificante progettato per una specifica generazione di motori può non essere adatto a quelli più datati. Per fare un esempio, un olio 0W-20 sviluppato per le ultime generazioni di propulsori può risultare addirittura dannoso su motori concepiti vent’ anni fa. Questo comporta una crescente complessità anche per le officine, che devono gestire numerose specifiche e mantenere a magazzino prodotti differenti. Se nel mondo truck il numero dei costruttori è relativamente limitato, nel settore auto la situazione è molto più articolata.
Rischio lubrificanti non conformi nell’ aftermarket: quanto pesa ancora? L’ uso di lubrificanti omologati garantisce affidabilità, protezione e prestazioni ottimali sia durante
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