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migliori ”. Una situazione che ha condotto ormai a un parco circolante di trainati che definire vecchio è un eufemismo : “ Abbiamo raggiunto un ’ età media di oltre sedici anni - prosegue Mastagni - Servono provvedimenti per agevolare lo svecchiamento del parco . Come associazione , riteniamo ormai improrogabile l ’ adozione da parte del Governo di urgenti misure di sostegno , nonché l ’ istituzione di un fondo pluriennale dedicato a un piano straordinario di svecchiamento dell ’ intero parco circolante italiano . Solo attraverso politiche chiare e ben strutturate si garantirebbe finalmente certezza agli operatori del |
settore , consentendo una significativa riduzione dell ’ età media dei veicoli in circolazione sulle nostre strade ”.
LA BUROCRAZIA NON AIUTA E I PREZZI NON DIMINUIRANNO Le previsioni quindi per il 2024 non sono positive e a tale riguardo l ’ e- sponente Unrae aggiunge che anche la burocrazia non aiuta : “ Come Unrae non perdiamo occasione per ribadire la necessità , anzi ormai l ’ urgenza , di rendere operativa la legge promulgata già da tempo che consente la circolazione di trainati di lunghezza pari a 15 metri , con la possibilità di trasportare per ogni viaggio 4 europallet in più , quindi l ’ utilizzo di un veicolo in meno ogni otto viaggi con risparmio di carburante , minori emissioni di
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, minori costi e , non ultimo in questi momenti di forte carenza di autisti , la necessità di un conducente in meno . Una legge che non può entrare in vigore perché manca la modifica di un articolo del Regolamento di esecuzione del Codice della strada !” Una
Michele Mastagni , AD di Kögel Italia e coordinatore del Gruppo rimorchi , semirimorchi e allestimenti di Unrae
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situazione che ha dell ’ inverosimile e che se fosse sbloccata indurrebbe a una sostituzione dei parchi , con ricadute positive per tutti ”. Mastagni mette l ’ accento sulla sicurezza . “ Le motrici moderne sono sempre più sofisticate e sicure grazie all ’ elettronica che le governa , ma se agganciano un semirimorchio di quindici anni fa è possibile che motrice e rimorchio possano non dialogare , costituendo un pericolo sulla strada ”. A questo si aggiunge la problematica dei costi e dei prezzi del prodotto finito . “ I costi dal periodo ante Covid ad oggi sono molto aumentati per vari fattori che tutti conosciamo , generando un aumento dei prezzi al cliente finale . Poi nel 2023 , a seguito di una relativa stabilità della situazione , i prezzi sono leggermente diminuiti alimentando la convinzione che questa discesa potrà continuare - spiega ancora Mastagni - Si tratta però di una falsa speranza perché ormai si è raggiunta la soglia minima . Perdurando una situazione di elevati costi energetici e produttivi e di inflazione come quella attuale , oltre alla carenza della domanda , il 2024 certamente non porterà ulteriori diminuzioni dei prezzi ”. Per Mastagni , in aggiunta a un piano di incentivi programmati per un certo numero di anni , una possibile soluzione sarebbe quella di regolamentare maggiormente la circolazione di rimorchi e semirimorchi , con l ’ obiettivo di vedere viaggiare sulle strade rimorchi più green e più sicuri , a patto però di sensibilizzare tutto il sistema a partire dalla committenza . “ La sostenibilità ha un effetto positivo sulla collettività ma non è un pasto gratis e il costo non può essere sostenuto solo da una parte ”, conclude Mastagni . |
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