MERCATO
TRAINATI
a marcia indietro
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Il mercato dei semirimorchi e dei rimorchi nel 2023 ha fatto segnare un -7,5 % verso il 2022 e nell ’ anno in corso prosegue il trend negativo . La nostra intervista a Michele Mastagni , coordinatore del Gruppo rimorchi , semirimorchi e allestimenti di Unrae
di Francesco Oriolo
Trattore e semirimorchio sono un tutt ’ uno per effettuare la comune missione di trasporto delle merci da un punto A a un punto B . Equilibrio che nell ’ ultimo periodo pare essersi rotto . Lo dicono i numeri : a fronte di un 2023 record per i truck , i commerciali leggeri e gli autobus , il settore dei trainati , rimorchi e semirimorchi ha fatto segnare un calo di oltre il -7% rispetto al pari periodo del 2022 , con un dato puntuale a dicembre scorso del -34,0% ( dati Unrae ). Cosa sta succedendo al settore e quali sono le motivazioni di questa caduta libera ? Abbiamo chiesto un ’ analisi del mercato e delle sue prospettive a Michele Mastagni , AD di Kögel Italia , nella sua veste di coor- dinatore del Gruppo rimorchi , semirimorchi e allestimenti di Unrae , associazione che riunisce le Case estere che in Italia distribuiscono , vendono e assistono veicoli commerciali e industriali , oltre alle automobili .
NEL 2024 TREND NEGATIVO ALMENO PER SEI MESI “ Purtroppo dobbiamo prendere atto del fatto che la situazione non è migliorata con l ’ anno nuovo - esordisce Mastagni - Il nostro Centro Studi , infatti , ha reso noto che rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 t a gennaio 2024 verso 2023 hanno fatto registrare un ulteriore -8,1 %, cioè 1.210 unità immatricolate contro 1.316 . Il com- parto sta affrontando gravi difficoltà a causa di una durevole contrazione della domanda di nuovi veicoli trainati , situazione che è prevista protrarsi ancora almeno per i primi sei mesi dell ’ anno ”. Nulla quindi cambierà a breve . “ Per carrozzieri e allestitori il portafoglio è corto e non dà segni di miglioramento - spiega il coordinatore Unrae - A questo si aggiunge uno stock importante inevaso , fermo sui piazzali dei rivenditori . Questo deriva del fatto che i trasportatori non sono nelle condizioni economiche per investire in nuovi rimorchi e semirimorchi , riservando i pochi denari disponibili al rinnovo delle motrici e rimandando l ’ acquisto del trainato a tempi
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