PARTS TRUCK Mar/Apr 2025 | Page 62

INTERVISTE
si estendono inoltre a diversi ambiti: programmi educativi per i giovani sulla sicurezza stradale, campagne contro la violenza di genere e attività di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro nelle officine e nella rete assistenziale.
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A che punto siete con l’ elettrico? Volvo sta adottando un approccio basato sulla pluralità tecnologica per supportare i clienti nella transizione energetica. L’ azienda lavora su diverse soluzioni a basse emissioni e offre consulenza sull’ approvvigionamento e sull’ utilizzo di carburanti alternativi. Tra le opzioni più rilevanti nel breve termine figura il Biogas( Bio-LNG) e il Gas( LNG), mentre l’ elettrico procede a velocità diverse in Europa: i Paesi nordici sono molto più avanzati, mentre nel Sud la domanda resta limitata, nonostante veicoli con prestazioni adeguate. Nel corso dell’ anno introdurremo un modello elettrico con circa 500 km di autonomia, sufficiente per coprire il 60 % del trasporto europeo. Restano tuttavia ostacoli culturali e operativi alla diffusione su larga scala.
Dattoli, cambiamo ruolo. Lei è stato nominato Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE. Con quale spirito ha accettato questo prestigioso incarico? Ho accettato con spirito di servizio, per mettermi a disposizione del settore in un momento di cambiamento epocale. Dopo oltre cent’ anni di dominio del diesel, stiamo entrando in una fase di pluralità tecnologica ed essere al centro delle decisioni in questo momento storico è estremamente interessante e stimolante.
Il team Volvo Trucks Italia
Qual è stato il primo messaggio dato all’ associazione? Il primo messaggio è stato semplice e immediato: lavoriamo insieme. Desidero ringraziare i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato, non solo scegliendomi come presidente, ma anche per la disponibilità immediata dimostrata da tutti a collaborare. Fin dall’ inizio è emersa una forte volontà di fare squadra e rafforzare l’ u- nità tra i marchi, elemento essenziale per affrontare le sfide del settore. Fondamentale è anche la collaborazione con le altre associazioni di riferimento, come ANFIA e Federauto: presentarsi al Governo con posizioni diverse significherebbe indebolirsi, mentre una voce condivisa garantisce maggiore forza e capacità di ascolto.
Come sarà l’ UNRAE a guida Giovanni Dattoli? Credo che UNRAE dovrà evolversi per diventare un’ associazione ancora più moderna, dinamica e vicina alla realtà quotidiana del settore. L’ obiettivo è rafforzarne il ruolo attraverso una comunicazione più attuale, chiara e coinvolgente, capace di dialogare non solo con gli operatori ma anche con le istituzioni e l’ opinione pubblica. UNRAE dispone già di un patrimonio enorme di competenze, dati e informazioni: un valore che, se pienamente valorizzato, può trasformare l’ associazione in uno strumento ancora più efficace a supporto dello sviluppo del comparto.
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