Giovanni DattolI Presidente Sezione VI UNRAE |
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traguardo importante, raggiunto in un contesto non semplice. Per onestà intellettuale va riconosciuto che la flessione del mercato tedesco, storicamente dominante, ha contribuito a rendere più accessibile la leadership per un costruttore non tedesco. Ciò non toglie valore al risultato, frutto della solidità del gruppo e del lavoro svolto nei diversi mercati. In Italia Volvo ha registrato un leggero incremento della quota di mercato, in linea con le aspettative e coerente con il posizionamento premium del brand. Anche il bilancio economico è motivo di soddisfazione e i dati interni confermano livelli molto positivi sia in termini di qualità sia di soddisfazione della clientela. |
Per l’ immatricolato nuovo luce verde. E l’ aftermarket? Per il post-vendita il 2025 è stato più complesso. Dopo anni di crescita, il circolante oltre i dieci anni si è stabilizzato, rendendo più difficile ottenere risultati. A complicare il quadro ha contribuito proprio l’ e- levata qualità dei veicoli: mezzi più affidabili significano meno interventi in officina. Nonostante ciò, Volvo Trucks Italia ha chiuso l’ anno con un risultato positivo, sostenuto soprattutto dai contratti di servizio. Oggi due veicoli su tre sono coperti da contratto di assistenza; il programma 5 +, dedicato ai mezzi oltre i cinque anni, continua a crescere e circa 9.000 veicoli over 5 anni risultano sotto contratto. Un dato estremamente raro nel panorama dell’ automotive industriale, che testimonia la fiducia dei clienti e il valore percepito del brand.
Prevedete novità nella distribuzione? Sul fronte distributivo non si registrano cambiamenti radicali, ma un’ evoluzione costante. Il Truck Center di Milano, aperto poco più di un anno fa, è ora pienamente operativo e rappresenta un tassello strategico nello sviluppo della rete diretta. Parallelamente, numerosi concessionari stanno investendo nelle proprie strutture: a Salerno, Benevento— dove la sede è stata rinnovata—, Roma e Ascoli. L’ affidabilità dei veicoli e la solidità del business contribuiscono a creare fiducia e a stimolare nuovi investimenti.
Quali sono le previsioni per il 2026? Negli ultimi anni il mercato italiano dei veicoli industriali si è stabilizzato
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attorno alle 24.000 unità annue, un livello superiore rispetto alle previsioni di pochi anni fa. Il 2025 ha registrato un calo del 6 % nei trattori stradali, mentre il resto del mercato è rimasto sostanzialmente stabile: un dato che riflette il rinvio degli investimenti da parte dei grandi operatori più che una debolezza strutturale. Per il 2026 le previsioni indicano un andamento in linea con gli ultimi due anni. Gli incentivi pubblici pluriennali potranno influenzare le decisioni di acquisto, spostando alcuni investimenti più avanti nel tempo. I primi mesi appaiono positivi, mentre l’ ultimo trimestre potrebbe rallentare in vista del 2027 e dell’ avvio del piano da 590 milioni di euro stanziato dal Governo per il rinnovo del parco.
Volvo Trucks è protagonista anche di una campagna sulla sicurezza nei luoghi di lavoro? Per Volvo Trucks si tratta della conferma, anche per il 2026, di un impegno forte e coerente sulla sicurezza, valore storico del marchio che oggi assume una rilevante dimensione sociale. Oltre allo sviluppo di veicoli sempre più avanzati e dotati di sistemi di rilevamento evoluti, l’ a- zienda promuove una cultura della prevenzione rivolta a tutti gli utenti della strada. Il messaggio chiave della nuova campagna,“ See and Be Seen”, sottolinea che la sicurezza non dipende solo dalla tecnologia: non basta vedere, bisogna anche farsi vedere. La collaborazione tra conducenti, pedoni e ciclisti è fondamentale per ridurre gli incidenti. Le iniziative di responsabilità sociale
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