PARTS TRUCK Mar/Apr 2025 | Page 12

Veicoli INDUSTRIALI tra crisi e stabilizzazione

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Questo decennio si è aperto in un contesto particolarmente complesso. In pochi anni si sono susseguite diverse crisi economiche globali a una velocità a cui non eravamo abituati. La prima è stata la pandemia di Covid-19, che ha provocato una forte contrazione dell’ economia mondiale: in Italia il PIL è diminuito di circa l’ 8 %. Due anni dopo è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, con effetti economici globali e una forte impennata dell’ inflazione, che ha superato il 10 % annuo riducendo il potere d’ acquisto delle famiglie. Nell’ aprile 2025 Donald Trump ha inoltre introdotto tariffe commerciali verso oltre cento Paesi per proteggere gli interessi economici degli Stati Uniti, alimentando nuove tensioni nel commercio internazionale. A questo quadro si è aggiunto un nuovo conflitto in Medio Oriente tra Israele, Stati Uniti e Iran. Si tratta di

Il decennio si è aperto con forti shock globali, dalla pandemia ai conflitti geopolitici. L’ area euro mostra segnali di stabilizzazione con inflazione in calo e crescita moderata, mentre l’ economia italiana resta debole. Nei primi mesi del 2026 crescono le immatricolazioni di veicoli industriali, soprattutto nei segmenti legati alla logistica e al trasporto urbano
di Miriam Sala
una guerra preventiva che non nasce da una contesa territoriale diretta e che solleva interrogativi anche sul piano del diritto internazionale. Per Israele l’ obiettivo sembra essere la riduzione delle capacità militari iraniane e il ridimensionamento della sua leadership politico-militare. Le conseguenze economiche della crisi dipenderanno soprattutto dalla durata e dall’ eventuale estensione del conflitto. Il Medio Oriente resta infatti uno snodo fondamentale dell’ economia energetica mondiale e circa un quinto delle forniture globali di petrolio transita attraverso lo stretto di Hormuz. I mercati hanno già reagito con un aumento dei prezzi di petrolio e gas e con una maggiore volatilità finanziaria. Secondo diverse analisi, il greggio potrebbe superare i 100 dollari al barile in caso di interruzioni prolungate delle forniture. La crisi ha effetti anche sulla logistica internazionale. Il rischio per le rotte energetiche nello stretto di Hormuz ha portato a deviazioni dei traffici marittimi e a un aumento dei
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