PARTS TRUCK Maggio/Giugno 2025 | Page 18

MERCATO
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politiche protezionistiche, perde slancio: i flussi sono stati temporaneamente sostenuti da anticipi d’ acquisto per eludere i dazi, ma le nuove barriere ridurranno per certo la domanda. L’ incertezza sulle politiche commerciali ha raggiunto livelli storici, influenzando negativamente gli investimenti e la fiducia. I prezzi delle materie prime, petrolio e gas in particolare, sono diminuiti. Il prezzo del Brent è sceso a 63 dollari al barile; quello del gas naturale europeo è tornato a 35 €/ MWh dopo un picco a febbraio. Questa discesa riflette un calo della domanda globale e un miglioramento delle forniture, sebbene persistano rischi legati a eventuali nuove crisi geopolitiche. Sul fronte monetario, la Federal Reserve mantiene i tassi invariati al 4,25-4,50 %, ma i mercati prevedono fino a quattro tagli entro fine anno. Anche Bank of England e Banca del Giappone non hanno modificato i tassi. La Banca Centrale cinese resta espansiva per sostenere l’ attività economica. Infine, la Commissione Europea ha annunciato il piano“ ReArm Europe” per potenziare la spesa militare dell’ Unione fino a 800 miliardi di euro in 4 anni, offrendo deroghe temporanee ai vincoli del Patto di Stabilità per favorire investimenti in difesa, appalti pubblici comuni e flessibilità nell’ uso dei fondi di coesione.
L’ ECONOMIA DELL’ EUROZONA Nell’ Area Euro il PIL ha continuato a crescere moderatamente, trainato dai servizi e dai consumi. Tuttavia gli investimenti restano deboli, e l’ incertezza legata ai dazi USA potrebbe pesare ulteriormente. L’ inflazione, intorno al 2,2 %, si mantiene stabile con segnali di disinflazione nei servizi, ma rimane sopra gli obiettivi delle banche centrali. La BCE ha tagliato i tassi d’ interesse sui depositi al 2,5 %, iniziando un ciclo di allentamento
monetario che si sta trasmettendo al costo del credito, sebbene i tagli procedano a un ritmo inferiore rispetto alle aspettative del mercato. Le previsioni BCE indicano una crescita del PIL dello 0,9 % nel 2025, con inflazione prevista al 2,3 %. L’ Area Euro mostra dunque segnali di ripresa, anche se la crescita rimane modesta. L’ aumento del PIL è trainato da Paesi come la Spagna e l’ Irlanda in testa grazie a tassi di crescita più elevati mentre la Germania, dopo due anni di recessione, torna a registrare una crescita modesta. Le tensioni commerciali e l’ incertezza geopolitica continuano a pesare sulle prospettive economiche della regione; fare previsioni risulta quindi sempre più complesso.
L’ ECONOMIA DELL’ ITALIA In Italia l’ economia cresce moderatamente, sostenuta dai consumi grazie a occupazione e redditi in aumento. Tuttavia gli investimenti restano deboli, frenati dall’ incertezza e dalla fine degli incentivi edilizi. Le esportazioni beneficiano temporaneamente di anticipazioni pre-dazi, ma ne risentiranno nei prossimi mesi. Il PIL è previsto in crescita dello 0,6 % nel 2025, dello 0,8 % nel 2026 e
dello 0,7 % nel 2027. L’ inflazione si manterrà intorno all’ 1,5 % fino al 2026, sebbene abbia registrato un lieve aumento( 2,1 %) a marzo, dovuto al rincaro dell’ e- nergia. Il mercato del lavoro registra un incremento dell’ occupazione, con disoccupazione in calo specialmente tra i giovani. Le retribuzioni continuano a salire, ma le pressioni salariali dovrebbero attenuarsi. Sul fronte del credito, il calo dei tassi si riflette su prestiti e raccolta bancaria. Tuttavia i prestiti alle imprese, in particolare quelle di piccole dimensioni, continuano a contrarsi a causa di una domanda debole e condizioni di offerta ancora caute. I prestiti alle famiglie invece accelerano, soprattutto per l’ acquisto di abitazioni. La finanza pubblica migliora sensibilmente: nel 2024, secondo l’ Istat, l’ indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche si è dimezzato rispetto al 2023. Tuttavia, il rapporto tra debito pubblico e PIL è salito al 135,3 %, influenzato dagli effetti di cassa delle agevolazioni precedenti.
L’ IMPATTO DEI DAZI L’ introduzione di dazi del 25 % da parte degli Stati Uniti sulle automobili prodotte all’ estero rappresenta una minaccia
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