PARTS TRUCK Mag/Giu 2026 | Page 40

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Marc Lombardi Direttore Commerciale CDR
lavorando soprattutto con distributori truck selezionati, pochi ma molto strutturati, capaci di accelerare la penetrazione sul mercato- spiega Giglio- Sono interlocutori che conoscono bene il territorio e che possono fare da leva commerciale importante”. Il focus è chiaro: veicoli industriali sopra le 3,5 tonnellate. Una scelta di specializzazione coerente con l’ obiettivo di costruire credibilità in un segmento dove competenza e affidabilità non sono un plus, ma un prerequisito.
Marc Lombardi – Abbiamo una strategia molto chiara, basata su quattro pilastri, che ci permettono di posizionarci come player di fascia alta senza snaturare il nostro DNA
I QUATTRO PILASTRI STRATEGICI Ma è soprattutto sul piano dell’ offerta che CDR gioca la sua partita.“ Abbiamo una strategia molto chiara, basata su quattro pilastri, che ci permettono di posizionarci come player di fascia alta – sottolinea Lombardi – senza snaturare la nostra identità”. Il primo pilastro è la gamma. Ampia, articolata, costruita con un approccio estremamente preciso: il prodotto giusto per ogni veicolo. Nel mondo truck la scelta del lubrificante è una questione tecnica, non approssimativa. Una gamma completa consente
di rispondere in modo puntuale alle esigenze di flotte e officine, evitando compromessi e garantendo prestazioni adeguate a ogni applicazione. Il secondo pilastro è rappresentato dalle approvazioni ufficiali delle case costruttrici. I prodotti Champion vantano certificazioni dirette da parte di MAN, Mercedes-Benz, Volvo, Renault Trucks e Scania. Questo significa avere un riconoscimento ufficiale di equivalenza rispetto all’ originale. Non si tratta di autodichiarazioni, ma di validazioni concrete da parte dei costruttori. Un elemento fondamentale per dare sicurezza agli operatori del settore e rafforzare la credibilità del prodotto. Il terzo elemento riguarda il servizio. Con il sistema Lube Track, CDR insieme a Champion introduce un approccio evoluto basato sull’ analisi periodica dell’ olio attraverso un laboratorio esterno indipendente. Un sistema che consente di passare dalla manutenzione programmata a quella predittiva.“ Da un lato si individuano precocemente eventuali anomalie, prevenendo guasti e fermi macchina – spiega Giglio – dall’ altro si otti-
mizzano gli intervalli di cambio olio in base all’ effettivo utilizzo del veicolo. Non più solo chilometri o ore, ma condizioni reali”. Il risultato è un miglior controllo del Total Cost of Ownership: meno interventi inutili, maggiore efficienza operativa e una gestione più intelligente del mezzo. Il quarto pilastro riguarda la gestione delle scorte. Con il sistema Pro Level Tracker, dispositivi installati sui fusti monitorano in tempo reale il livello del lubrificante.“ Due soglie di alert permettono di pianificare automaticamente il riordino. – conclude Lombardi – In questo modo si elimina il rischio di rimanere senza prodotto e si semplifica la gestione per officine e flotte”. L’ insieme di questi quattro elementi definisce un posizionamento preciso: non competere sul prezzo, ma sul valore. CDR punta su qualità, servizi e visione per costruire una presenza credibile nel mercato truck, affiancando al prodotto una proposta completa e strutturata. Un approccio che si riflette anche nelle attività di comunicazione e marketing, con la presenza all’ Aftermarket Village di Transpotec Logitec a Milano. La strada è all’ inizio, ma il percorso è già tracciato con chiarezza. Prodotto, servizio, logistica e visione strategica sono le basi su cui CDR intende costruire una presenza credibile e progressivamente sempre più strutturata nel mercato truck.“ Il truck non è un semplice nuovo segmento – conclude Lombardi – ma una naturale evoluzione. Un’ opportunità da costruire con metodo, puntando su qualità, specializzazione e partnership”.
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