PARTS TRUCK Lug/Ago 2026 | Page 65

OGISTICA
& rasporti
65 tradizionali. Il cuore di tutto era l’ Agorà— uno spazio di incontro e relazione dove le conversazioni più importanti non sono nate durante i panel, ma nei margini, nelle pause, in quell’ atmosfera che solo un luogo pensato per le relazioni sa generare. Un luogo in cui la filiera ha potuto riconoscersi, parlarsi e costruire fiducia. Perché quando la filiera si parla, le imprese non ottengono solo visibilità: ottengono ascolto, relazioni, alleanze e maggiore capacità di incidere sulle scelte che determinano i loro costi e la loro competitività. Da quei quattro giorni è nato il Manifesto FIAP per la Competitività del Sistema Logistico Italiano— nove missioni costruite panel per panel, voce per voce, confronto per confronto. Missioni che toccano i nodi reali della competitività: dal rapporto con la committenza alla transizione energetica, dalle infrastrutture al lavoro, dalla formazione all’ export, fino alla sostenibilità economica delle imprese. Porteremo questo strumento nei tavoli istituzionali nazionali ed europei. È già partito il lavoro con l’ Osservatorio della Logistica, che ha il compito di raccogliere dati, leggere i cambiamenti del settore e trasformarli in proposte utili per le imprese e per il confronto con le istituzioni. Perché dati solidi diventano argomenti, argomenti diventano proposte, proposte entrano nei luoghi in cui si prendono le decisioni. E perché senza dati solidi non c’ è rappresentanza efficace: ci sono solo opinioni. Per questo il prossimo passaggio non poteva che essere One Day Truck & Logistics. Perché se al FIAP Logistic Village abbiamo rimesso allo stesso tavolo logistica, committenza e istituzioni, One Day Truck è il luogo naturale in cui questo dialogo incontra il mondo del veicolo, della componentistica, dell’ assistenza e dei servizi. Un appuntamento che Parts TRUCK e FIAP portano avanti insieme da dodici edizioni: tutta la filiera al tavolo, dai costruttori agli operatori, dalle aziende di servizi a chi ogni giorno quei mezzi li progetta, li vende, li assiste, li guida e li fa lavorare. L’ appuntamento è a fine settembre. Quello che è emerso al Padiglione 22 non è stato soltanto un evento di settore. È il segnale di una nuova alleanza tra chi la logistica la fa, chi la utilizza e chi la sostiene. Se il kintsugi insegna che una frattura può diventare forza, allora l’ oro che tiene insieme questa filiera sono le relazioni, il dialogo e la responsabilità condivisa. Il lavoro continua.
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