stema di alimentazione diesel: un investimento con un ritorno misurabile in termini di riduzione dei fermi macchina, estensione della vita utile dei componenti e ottimizzazione dei consumi. |
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IMPORTANTE LA PREVENZIONE La prevenzione si articola su tre livelli: la gestione della qualità del carburante alla fonte, la filtrazione e separazione dell’ acqua lungo il circuito, e il monitoraggio continuo dello stato di salute del sistema. Ognuno di questi livelli richiede competenze specifiche e strumenti dedicati:
• Programmi di manutenzione periodica: le cisterne di stoccaggio del carburante e i serbatoi dei veicoli devono essere sottoposti a cicli di pulizia meccanica e chimica con svuotamento, aspirazione dei fanghi, lavaggio con solventi specifici e ispezione visiva delle pareti.
• Additivi specifici per il carburante: i biocidi eliminano la carica batterica e fungina, i dispersanti mantengono in sospensione i sedimenti fini fino ai filtri, i demulsificanti facilitano la separazione dell’ acqua, e i detergenti puliscono progressivamente gli iniettori. È fondamentale scegliere additivi compatibili con le specifiche del costruttore del motore.
• Monitoraggio della qualità: verificare la qualità del carburante nelle cisterne di stoccaggio è una buona pratica da adottare. Kit di analisi rapida per la rilevazione dell’ acqua, test della conta particellare ISO e campionamenti periodici da inviare a laboratori certificati sono strumenti concreti.
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Inoltre, L’ installazione di pre-filtri decantatori con separatore d’ acqua ad alta efficienza è obbligatoria, mentre le ispezioni visive devono essere parte della routine di controllo pre-partenza.
L’ IMPIEGO DI HVO In un contesto di crescente pressione normativa sulle emissioni del trasporto pesante, l’ HVO( Hydrotreated Vegetable Oil) emerge come la soluzione più matura e immediatamente disponibile per ridurre drasticamente l’ impronta carbonica delle flotte, senza richiedere modifiche strutturali ai veicoli esistenti. A differenza del biodiesel FAME( Fatty Acid Methyl Ester) di prima generazione, che conserva ossigeno nella struttura molecolare ed è soggetto a degradazione biologica e problemi di bassa temperatura, l’ HVO è chimicamente identico al gasolio fossile di raffineria, ma prodotto da fonti rinnovabili come oli vegetali o grassi animali di scarto. Questa caratteristica lo rende un“ drop-in fuel”, ovvero un carburante direttamente utilizzabile nei moto-
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ri diesel esistenti senza modifiche. Riconosciuto dalla normativa EN 15940 e identificabile dalla sigla XTL sulla bocchetta del serbatoio, l’ HVO è compatibile con la maggior parte dei truck Euro 6 moderni. Per veicoli Euro 5 o precedenti, non specificamente omologati per l’ uso di carburanti paraffinici XTL, è necessaria una valutazione tecnica approfondita con il costruttore del motore, per verificarne l’ effettiva compatibilità. I suoi vantaggi tecnici risolvono quasi tutti i problemi sopra elencati. L’ assenza totale di ossigeno nella struttura molecolare elimina il rischio di ossidazione, formazione di alghe e carica batterica nel serbatoio. Sebbene l’ HVO rappresenti una panacea per la salute del sistema di iniezione e la riduzione della CO2, la gestione rigorosa dell’ igiene del carburante resta il pilastro fondamentale. Un serbatoio pulito, un monitoraggio costante dell’ acqua, l’ adozione di programmi di manutenzione preventiva sono le migliori assicurazioni contro i costi esorbitanti della sostituzione di un sistema Common Rail. |
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