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OGISTICA
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più un videoregistratore. Per quanto riguarda il trasporto refrigerato, è un mercato in forte sviluppo con legislazioni sempre più restrittive. Avevamo già un prodotto che gestiva sia il cronotachigrafo che la“ cold chain”. Abbiamo deciso di specializzarci ulteriormente, creando un modulo dedicato e ancora più specifico per la cold chain. Questo modulo si collega direttamente agli impianti di refrigerazione, permettendoci di leggere i parametri, accendere o spegnere l’ impianto e rilevare codici di anomalia, proprio come facciamo con le centraline dei veicoli. Il nostro approccio è sempre quello di integrarci con il mezzo, utilizzando i sensori e i comandi già presenti, senza aggiungere hardware superfluo.
Quali sono gli aspetti principali della ricerca europea sull’ accettazione dell’ AI da parte degli autisti? La ricerca ha coinvolto 3500 utenti professionali in sette paesi. A livello europeo, è emersa una grande sensibilità verso i sistemi che supportano l’ autista con un“ co-pilota vocale”. L’ 87 % degli intervistati è positivo rispetto all’ adozione di queste tecnologie per la sicurezza alla guida. In Italia, questa percentuale sale addirittura al 94 %, il che mi ha sorpreso positivamente. Questo significa che il driver è pronto e disponibile a utilizzare queste tecnologie. Tuttavia, circa il 90 % ha espresso anche preoccupazioni sulla privacy. È un aspetto molto importante che va approfondito, ma credo che ci sia una grande opportunità, soprattutto per la videotelematica esterna, che monitora la strada e rileva
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eventi senza registrare dati sensibili.
Quali sono le previsioni di Geotab per la telematica e la mobilità nel 2026? Il 2025 è stato un altro anno di grande crescita per noi, soprattutto in Europa, dove abbiamo superato le nostre previsioni. La videotelematica e la manutenzione predittiva sono stati driver importanti. Per il 2026, una delle tendenze principali è l’ evoluzione dell’ interfaccia utente. L’ AI conversazionale, come il nostro prodotto“ Ace”, sostituirà sempre più l’ interfaccia tradizionale, permettendo agli utenti di interagire con la tecnologia in modo più naturale, come stiamo facendo io e te ora. Questo bypasserà la neces-
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sità di competenze specifiche per usare un’ interfaccia complessa. In un quadro più ampio, l’ economia sta affrontando un momento di selezione, con competitività ai massimi livelli e margini ridotti. Tuttavia, il mercato ha a disposizione strumenti che non ha mai avuto prima, come la telematica di nuova generazione, che permetteranno di operare in modi totalmente differenti. Le aziende devono capire che non possono più operare senza una telematica intelligente. Non è più un“ grande fratello” che ti guarda, ma un occhio che rileva solo ciò che non va, senza registrare nulla di superfluo. Questo è un concetto che spero possa essere sempre più compreso e adottato dal mercato. |
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