PARTS TRUCK Gen/Feb 2025 | Seite 22

TECNOLOGIA
veicoli pesanti possono essere Deutsch 9-pin o OBD-II a 16 pin. L’ OBD non è una semplice memoria di errori, bensì un framework diagnostico che, oltre a leggere i dati identificativi del veicolo, come il VIN, si basa su:
• PID( Parameter Identifiers): codici standardizzati SAE, utilizzati dallo strumento per richiedere dati specifici e in tempo reale dal veicolo( es. giri / min, temperatura, pressione).
• DTC( Diagnostic Trouble Codes): formati da cinque cifre. La prima lettera( P = Powertrain, C = Chassis, B = Body, U = Network) indica il sistema, la seconda indica se il codice è standard( 0) o del produttore( 1, 2, ecc.), la terza identifica il sottosistema e le ultime due indicano il problema specifico. Con l’ inasprirsi delle normative Euro VI( Europa) e EPA 2010( USA), la diagnostica di bordo ha dovuto evolvere ancora di più per monitorare i complessi sistemi di post-trattamento( DPF e SCR).
L’ efficacia della diagnostica di bordo( OBD) dipende dalla competenza del tecnico e dalla scelta di strumenti diagnostici adeguati agli standard più recenti.
L’ EVOLUZIONE DELLO STANDARD OBD-II Il WWH-OBD( World Wide Harmonized OBD) è un protocollo globale di ultima generazione, evoluzione dello standard OBD-II, diventato obbligatorio per i veicoli pesanti nell’ UE a partire dal 2014, che mira a standardizzare e armonizzare ulteriormente la diagnostica dei veicoli a livello internazionale, inclusi i veicoli pesanti. il WWH-OBD oltre a rendere più rigidi i requisiti di base dell’ OBDII, ha introdotto una maggiore intelligenza( classi di gravità e monitoraggio IUPR) e complessità protocollare per gestire in modo efficace e uniforme i sofisticati sistemi di controllo delle emissioni dei moderni veicoli pesanti. I codici di errore sono stati resi più complessi e dettagliati, estendendoli a 3 byte: i primi 2 byte dello standard precedente sono stati mantenuti inalterati, ma si è aggiunta un’ ultima informazione relativa alla gravità dell’ errore stesso. La classificazione della gravità dell’ errore A, B1, B2 e C, indica, appunto, la gravità di un guasto rispetto al suo effetto sulla qualità delle emissioni di scarico e prevede meccanismi di escalation: ad esempio, un errore B1 diventa A se non corretto entro 200 ore. Per garantire che i guasti funzionali correlati alle emissioni e i loro effetti sulle emissioni di scarico siano immediatamente riconoscibili, la“ Spia di Malfunzionamento( MIL)” viene attivata da errori delle diverse classi di gravità in modi diversi. Inoltre, per tenere conto anche del progresso tecnico nella rete dei veicoli, il Protocollo Internet( IP) è incluso come mezzo di trasporto nella standardizzazione oltre al CAN.
IMPORTANZA DEL TECNICO E SCELTA DEL SISTEMA DIAGNOSTICO l’ OBD-II ha segnato certamente una rivoluzione nella diagnostica di bordo: da semplice strumento di controllo delle emissioni a sistema universale di raccolta dati per la telematica e la gestione più efficiente delle flotte, trasformando i dati grezzi in intelligenza operativa ed aprendo la strada al concetto di manutenzione preventiva, utilizzando
TRUCK