PARTS - SPECIALE 20 ANNI PAC Novembre 2024 | Page 50

[ I trend automotive ]

GRAFICO 1

IMPRESE ITALIANE DELL ’ AFTERMARKET

CHE STANNO RICONVERTENDO

IL PROPRIO BUSINESS IN SEGUITO

ALL ’ ELETTRIFICAZIONE DEL SETTORE AUTOMOTIVE

( QUOTA %)

77,4 %
Nessuna riconversione
5,4 %
Riconversione al mercato elettrico
Fonte : indagine Centro Studi Tagliacarne sul settore aftermarket , 2024
NUOVI PANORAMI PER LA COMPETITIVITÀ
Secondo il “ Piano per la competitività del settore automotive italiano ”, curato da AlixPartners con Anfia e Ucimu , nel 2030 l ’ industria italiana della componentistica auto ( circa 1.100 aziende , 82 mld di euro di fatturato 2022 , circa 52 legati all ’ auto e circa 14 a parti per motori ICE ), potrebbe perdere fino a 7 miliardi di valore della produzione e dai 30 ai 50mila posti di lavoro . Lo studio , partito da una proiezione di volumi e powertrain in linea con lo sviluppo dell ' attuale regolamentazione europea , segnala che nel 2030 i veicoli elettrici a batteria ( BEV ) potrebbero rappresentare circa la metà del parco veicoli globale , con una quota del 48 %: l ' Europa emergerebbe come regione leader per l ’ elettrificazione , con una quota di BEV al 64 % e in Italia i BEV supererebbero il 90 %, una stima che rende più che urgente la necessità di convertire la filiera di approvvigionamento . Si tratta di previsioni che considerano il
3,9 %
Riconversione verso altri mercati cambiando la tipologia di prodotto
13,3 %
Riconversione verso altri mercati adiacenti mantenendo lo stesso prodotto
bando alla vendita di auto a benzina e diesel a partire dal 2035 , che andranno aggiornate su due parametri decisivi . Innanzitutto , sta crescendo il consenso sulla necessità di rivedere tempi e obiettivi del “ Fit for 55 ” al 2035 , rendendoli più realizzabili ( nel 2026 è di fatto prevista una verifica intermedia che potrebbe riconsiderare la neutralità tecnologica , ossia l ’ inclusione dei biocarburanti per il raggiungimento degli obiettivi di abbattimento delle emissioni di CO 2
). Poi , è oggettivo , le vendite di auto elettriche in Europa ( ferme al 13,8 % a gennaio-luglio 2024 e al 3,9 % in Italia ), non decollano con la necessaria velocità per pensare a un mercato di auto esclusivamente elettriche dal 2035 . Lo studio si concentra su due obiettivi principali : il primo è identificare in maniera puntuale e analizzare i gap di competitività tra il sistema produttivo automotive italiano e quello di altri Paesi europei come Francia , Germania , Spagna e Paesi dell ' Est . In particolare vengono esaminate le maggiori voci di costo per le imprese , ovvero energia , lavoro e logistica , per poi elaborare una serie di proposte di politica industriale che il Governo dovrà introdurre nel breve e nel medio e lungo periodo . Il fine è cercare di colmare queste differenze , in modo che si creino le condizioni per arrivare a produrre in Italia , nel 2028-2030 , almeno 1 milione di autoveicoli , coinvolgendo in misura crescente il sistema della componentistica italiana e mantenendo e sviluppando le competenze in ricerca e sviluppo sul territorio . Il secondo obiettivo è analizzare l ’ impatto sul fatturato e sulla forza lavoro della filiera della componentistica italiana della transizione ecologica e , nello specifico , degli obblighi regolamentari imposti dall ’ UE e orientati all ’ elettrificazione del settore dell ’ auto . Le proposte di politica industriale individuate , che il Governo dovrà mettere in campo nel breve , medio e lungo periodo , sono contenute all ’ interno di un Protocollo d ’ Intesa costituito da 4 indirizzi tematici ( e 20 aree di lavoro ) per sostenere la transizione e lo sviluppo occupazionale : incremento della produzione locale da parte dei costruttori mantenendo e allocando modelli con focus Italia ( supportando l ’ ottimizzazione dello schema di incentivazione alla domanda ); sviluppo della competitività produttiva ( OEM e fornitori ), migliorando fattori come l ’ energia , il digitale …; incentivare investimenti nel Paese , attività di R & D e tecnologia ; riconversione e sviluppo occupazionale attraverso la trasformazione industriale e il sostegno allo sviluppo occupazionale . A luglio Marco Stella , Presidente del Gruppo Componenti Anfia , ha dichiarato : “ Lo studio che abbiamo realizzato insieme ad AlixPartners raccoglie i contributi dei partecipanti ai lavori del Tavolo Sviluppo Automotive gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e ora in fase conclusiva , ovvero Anfia , Stellantis , i rappresentanti delle regioni in cui si trovano gli stabili-
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