PARTS - SPECIALE 20 ANNI PAC Novembre 2024 | Page 30

[ I numeri dell ' aftermarket ]

GRAFICO 6

GiPA Italia

L ’ IMPATTO DELLA PANDEMIA SULL ’ UNIVERSO

DELLA RIPARAZIONE AUTO

� Abbiamo perso oltre 25 . 000 riparatori in 20 anni ( media di 1 . 250 l ’ anno ), di cui 4 . 153 dall ’ arrivo della pandemia a oggi ( 1 . 380 l ’ anno ) � Solo ai tempi della BER 2002 avevamo assistito a cali così forti dell ’ universo , molto più contenuti nel periodo 2012-2015
0
Evoluzione del saldo aperture / chiusure - Totale riparatori auto
-4.153 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
-500
-1.000
-1.500
-2.000
-2.337
-2.500
-2.380
-1.250
-2.273
-1.470
-564 -538 -794
-678 -939 -844 -761
-988
-1.119
Crisi del debito interno e prime difficoltà per la domanda di assistenza , soprattutto per l ’ OES
Calo universo dal 2002 a oggi
-751
-442
-1.008
-2.023
-1.122
Impatto pandemia e difficoltà per tutto l ’ aftermarket
CLOSED
-3.000 -2.796 Effetti BER 2002 , ristrutturazione delle reti , travaso da AR2 a IMG
-25.079
-8,1 %
✒ Nel 2022 abbiamo registrato un calo dell ’ universo della riparazione auto pari a 1.122 operatori
ventando sempre più uno strumento strategico indispensabile per difendere sia i margini che i volumi del distributore .
LA RIPARAZIONE UFFICIALE
La capillarità e la convenienza del meccanico indipendente hanno avuto la meglio sull ’ organizzazione strutturata delle Case automobilistiche , che conta circa 12mila punti di assistenza . Bisogna ammettere che alcuni errori di interpretazione del mercato e un ’ eccessiva rigidità verso la clientela non hanno favorito gli OES . Da qualche anno , consce della redditività della post vendita e del progressivo invecchiamento del parco circolante , le Case auto hanno cercato di svecchiare i propri schemi di gioco cercando di fidelizzare con offerte accattivanti l ’ automobilista . Alcune Case auto soprattutto nel segmento Luxury hanno sicuramente riguadagnato posizioni anche estendendo le garanzie , altre in segmenti più economici hanno tentato strade terminate spesso in un nulla di fatto .
NUOVI PLAYER CINESI
Il numero dei concessionari e in genere della rete di un costruttore è definito in funzione delle vendite di veicoli nuovi . Un mercato VN che nel medio periodo dovrebbe rimanere strutturalmente vicino a 1,8 m di unità rispetto ai 2,5 del 2007 porterà a una ristrutturazione dell ’ universo dei concessionari . Se poi la torta complessiva di 1,8 m viene divisa non più in 35 fette ( i marchi del 2007 ) ma in 70 fette per l ’ arrivo di nuovi protagonisti asiatici , il numero dei concessionari ( oppure agenti nel disegno di alcuni costruttori ) per singola marca sarà ancora più limitato . Se l ’ automobilista farà lo sforzo di percorrere decine di chilometri per comprare , oppure noleggiare a medio termine ( 24-36 mesi si possono anche definire lungo termine , dipende della misura del tempo , un elefante non può chiedere a un ' effimera di aspettare 10 minuti ) una vettura , diversamente si comporterà per la manutenzione e la riparazione . Inoltre , i nuovi protagonisti non avranno il tempo , le risorse e la cultura per creare delle reti autorizzate come le conosciamo per i costruttori principalmente europei . Le reti IAM saranno quindi chiamate a svolgere delle attività per conto di costruttori che fino a poco fa erano esclusiva delle reti dei costruttori . Un potenziale grande futuro per l ’ IAM . A monte lo stesso vale per la distribuzione , ma serve prestare attenzione ai super ricambisti OES che rappresentano gli hub Distrigo ( con le varianti Relay e Market ).
SCENARI PREVEDIBILI
La situazione come si è visto è in rapida evoluzione . Il sistema viario e ferroviario sta subendo una lenta ma inevitabile modernizzazione in quasi tutte le regioni e ciò a tendere favorirà la movimentazione su rotaia delle merci ; in aggiunta , con l ’ innovazione digitale si farà un deciso passo avanti nella semplificazione della logistica distributiva . L ’ avvento sul mercato italiano di Gruppi di distribuzione internazionali che posseggono il know how , i capitali e l ’ attitudine ad una distribuzione a 2 step potrebbe portare alcune realtà in quella direzione . La potenza del potere d ’ acquisto di questi Gruppi creerà un divario competitivo con i distributori di
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