Intervista
quindi un centralino in cui si parla con il primo operatore libero, ma ogni singolo cliente è associato al proprio referente, con il quale ha già un rapporto di fiducia”.
Il“ Club In Buone Mani”
La fidelizzazione del cliente passa anche attraverso il progetto officina“ Club In Buone Mani”, avviato nel 2012 e oggi parte integrante anche della strategia del Gruppo G6, di cui Cravedi fa parte.“ Si tratta di un‘ soft network’, senza contributo di ingresso: siamo noi a offrire valore ai clienti- sottolinea Camilla Cravedi- Il club conta oggi circa 250 officine affiliate che beneficiano di promozioni dedicate, accesso gratuito ai corsi di formazione, eventi esclusivi e visibilità online. Ogni officina ha inoltre un minisito vetrina nel nostro portale, ottimizzato per la ricerca; attraverso le nostre pagine social, in particolare Facebook con oltre 25mila follower, forniamo inoltre contenuti utili che possono essere ripostati dai nostri clienti per comunicare meglio con i loro”. Anche l’ immagine coordinata del progetto è stata curata nei dettagli, in modo da aumentare la riconoscibilità delle officine aderenti.“ Le officine stesse ci danno idee e suggerimenti che utilizziamo per migliorare il network: non è quindi solo una bandierina che mettiamo fuori dalla porta ma un progetto in cui l’ officina viene coinvolta e ne ricava un’ utilità”.
Lo stand G6 ad Autopromotec 2025 e la mappa della caccia al tesoro organizzata per i clienti Cravedi- G6
Formazione fuori e dentro l’ azienda
Un’ altra area di sviluppo su cui l’ azienda continua a investire è la formazione delle officine, con una proposta sempre più articolata: oltre ai temi tecnici, infatti, oggi vengono trattati argomenti come la gestione dell’ officina e del personale e il marketing. Le competenze tecniche di ZSystem sono state dunque messe al servizio del programma formativo rivolto agli autoriparatori, completandolo poi anche con corsi di taglio gestionale-manageriale. Cravedi si è inoltre attivata in prima persona anche sul fronte della carenza di personale, una delle criticità maggiori in ambito riparativo. Sono stati così avviati corsi congiunti tra officine e istituti professionali, portando meccanici e studenti nella stessa aula per favorire il contatto diretto tra domanda e offerta di lavoro.“ È stato un modo per fare riavvicinare i due mondi, l’ iniziativa è partita con scuole come il Giorgi-Fermi di Treviso e si sta estendendo: se durante il corso scatta l’ interesse in un ragazzo, l’ autoriparatore lo nota e magari lo inserisce nella sua attività. Questo permette alle officine di intercettare potenziali futuri dipendenti, conoscendo i ragazzi direttamente in un contesto formativo”, spiegano i fratelli Cravedi. L’ attenzione alla formazione è rivolta anche all’ interno dell’ azienda, con iniziative mirate ai giovani più motivati, che offrono la possibilità di seguire corsi tecnici e affiancamenti con personale esperto.“ Quando vediamo che c’ è voglia di imparare, proponiamo dei percorsi che coinvolgono questi ragazzi anche in incontri tecnici con i fornitori, per fargli conoscere concretamente i prodotti che trattano ogni giorno. In molti casi la passione nasce proprio lì. In futuro vorremmo anche strutturare un portale formativo interno, una sorta di academy digitale per lo sviluppo delle competenze in azienda”.
La forza del Gruppo G6 Autoparts
Una prospettiva importante per Cravedi è anche l’ esperienza nel Gruppo G6 Autoparts- società nata nel settembre 2019 dall’ unione di sei importanti ricambisti operativi tra Lombardia, Veneto, Friuli e Umbria- che fa parte di Novagroup e Temot.“ Grazie a Giuseppe Palmerini, che è stato l’ anima del progetto, si è costruito un Gruppo vero. Non è solo business, ognuno porta qualcosa e soprattutto per me e mia sorella è stata un’ opportunità per entrare in contatto con altre realtà, imparando da chi ha più esperienza. Ognuno mette al servizio degli altri i propri punti di forza: il nostro progetto officina‘ Club In Buone Mani’, ad esempio, è stato adottato anche dagli altri soci”, conclude Filippo Cravedi. Più che positiva anche l’ esperienza ad Autopromotec all’ interno dello stand di Novagroup, dove è stata organizzata una sorta di‘ caccia al tesoro’ in cui i clienti che visitavano i fornitori facendosi riconoscere come‘ clienti Cravedi- G6’ ricevevano omaggi o la partecipazione a corsi.
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