Mercato
care e più vecchie
nuale registra un forte salto in avanti dell’ auto come mezzo di spostamento ricorrente( dal 72 % delle risposte nel 2023 all’ 80 % del 2024, era al 69 % delle preferenze nel 2020). Resta stabile il trasporto pubblico locale, utilizzato in maniera ricorrente da quasi 1 italiano su 2( 48 %), mentre segnano un calo le altre forme di mobilità per uso occasionale come scooter, vehicle sharing, monopattini e taxi.
Ma gli acquisti sono fermi
Gli italiani, pur usando di più l’ auto, non ne comprano una nuova, preferendo l’ usato o il
L’ auto è sempre più al centro della mobilità degli italiani, ma i prezzi alti frenano gli acquisti: dal 2013 costi medi sono aumentati del 52 %
“ fine vita” dell’ attuale. Secondo lo studio, la quota dei consumatori che nel 2024 non ha neanche considerato l’ acquisto di un’ auto nuova è salita di ben 5 punti percentuali in un solo anno( dal 57 % del 2023 al 62 % del 2024). E questo rappresenta una conferma del senso di disorientamento creato dalle normative nazionali ed europee e dall’ aumento dei prezzi. Gli effetti diretti e tangibili di queste scelte non possono che tradursi in una contrazione del mercato e nell’ aumento dell’ età media del parco circolante.
Quanto conta il prezzo
L’ aumento elevato dei prezzi e la forte instabilità economica legata al contesto globale allontanano il consumatore da un bene costoso come l’ auto. La possibilità di avere
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