M ercato
L’ incertezza a bordo
Global Automotive Outlook 2025 di AlixPartners: il mercato è sempre più competitivo, critico e stagnante. Serve un modello operativo più agile e focalizzato sui costi, adottando strumenti selezionati, basati sull’ IA
a cura della redazione
Presentato a giugno 2025 il Global Automotive Outlook di AlixPartners, giunto alla sua 22 ª edizione, presenta l’ analisi annuale del settore evidenziandone le maggiori criticità e le possibili strategie per affrontarle. E i problemi non mancano … Il mercato automobilistico è infatti sempre più competitivo e soggetto a frequenti disruption, ed è sempre più necessario un nuovo modello operativo incentrato sull’ agilità, sull’ attenzione ai costi e ai tempi di sviluppo, come già evidenziato nelle precedenti edizioni dello studio.
I numeri del mercato
Secondo gli analisti della società di consulenza globale, nel 2025 le vendite globali di veicoli leggeri aumenteranno solo dell’ 1 % e del 2 % l’ anno fino al 2030. In particolare, per Europa e Stati Uniti è previsto un leggero calo nel 2025(-1 %), compensato invece dalla crescita in Cina del 3 %. Per quanto riguarda i veicoli elettrificati( NEV-New Energy Vehicles), inclusi BEV( veicoli elettrici a batteria), PHEV( ibridi plug-in) e REEV( veicoli elettrici con motore-generatore dedicato alla carica delle batterie), AlixPartners prevede che questi rappresenteranno una quota del 30 % del mercato globale entro il 2030. Nel dettaglio, in Europa la quota NEV è attesa al 48 % al 2030, spinta dalla normativa EU. In particolare, la quota di PHEV più REEV è prevista salire dal 5 all’ 8 % grazie anche all’ ingresso in Europa di soluzioni REEV, che in Cina sono già arrivate in breve tempo al 5 % di quota nel 2024.
Cina: l’ avanzata continua
Il rapporto evidenzia come le Case automobilistiche cinesi siano destinate a raddoppiare la loro quota di mercato in Europa, raggiungendo
Dario Duse, EMEA Automotive Practice Leader e Italian Country Head di AlixPartners
il 13 % entro il 2030( 10 % esclusa la Russia) grazie anche alla progressiva localizzazione produttiva nel Vecchio Continente. È previsto che gli operatori cinesi dovrebbero aumentare
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