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Italia sempre più indietro nella transizione energetica: ECV al 7,6 % piccola quota residua viene prodotta in Africa( 1,3 %). La produzione italiana di autovetture nel 2024 ha perso circa il 43 % fermandosi a 310.000 unità, il 2,1 % della produzione europea.
La visione di Unrae
“ Il 2024 è stato per l’ Italia l’ ennesimo anno perso- dichiara il Direttore Generale di Unrae, Andrea Cardinali- Perso per la transizione energetica, che con l’ Ecobonus lungamente atteso, poi celebrato e infine cestinato ha continuato ad arrancare con un infimo 7,6 % di auto ricaricabili, 1 / 3 della media europea al 22,7 %, fra incentivazione intermittente e mal congegnata, infrastrutture pubbliche inadeguate e ricariche a costi molto elevati. Perso anche per il rilancio della produzione nazionale, scesa nel Paese al minimo storico di soltanto 310.000 vetture. E perso anche per la riforma fiscale delle flotte nel secondo anno della delega al Governo. Con un nulla di fatto per le aziende e un incoerente provvedimento sul fringe benefit a fine anno, che ha stravolto senza preavviso né consultazioni, con buone intenzioni ma evidenti danni al mercato, l’ unica norma improntata alla neutralità tecnologica”. Secondo Cardinali, il 2024 per l’ automobile è stato sotto molti aspetti‘ l’ anno del Dragone’:“ Nell’ ultimo trimestre, infatti, la Cina è diventata il primo esportatore al mondo, superando la storica leadership del Giappone. L’ intero dibattito europeo è stato invece oc-
IL PARCO CIRCOLANTE ITALIANO NEL 2024
A fine 2024 risultano in circolazione:
• oltre 40,5 milioni di autovetture con anzianità media di 13,0 anni, di cui il 21,8 % ante Euro 4;
• oltre 4,5 milioni di commerciali leggeri con un’ età media di 14,8 anni, di cui il 37,2 % ante Euro 4;
• 752.000 veicoli industriali oltre le 3,5 t con un’ età media di 14,7 anni, di cui il 49,4 % ante Euro V.
( Fonte:“ L’ auto 2024. Sintesi Statistica Unrae”)
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