PARTS Ott 2026 | Page 76

Il caso italiano, le sue cause politiche, intellettuali e strutturali

M anagement

Debito, crescita, produttività

Il caso italiano, le sue cause politiche, intellettuali e strutturali

Da venticinque anni l’ Italia cresce poco, molto meno degli Stati Uniti e della stessa Europa. Nel frattempo, abbiamo avuto a disposizione più tecnologia, più automazione, più digitalizzazione e maggiori risorse finanziarie. Eppure, la produttività è rimasta praticamente ferma. È il risultato di qualcosa di molto più profondo e preoccupante che riguarda tutti i cittadini. La domanda, quindi, diventa inevitabile: perché l’ Italia non riesce a produrre una quantità crescente di valore?
Di Andrea Taschini
L’ IMPERO DEL DEBITO Nel lontano 2006, in una libreria di Manhattan acquistai“ Empire of debt”, libro quasi mai citato ma rivelatosi anticipatore degli eventi degli anni successivi.
Incredibilmente, il testo elencava, capitolo dopo capitolo, molti di quegli elementi strutturali che avrebbero contribuito al disastro finanziario culminato due anni dopo nel fallimento di Lehman Brothers e che, di lì a breve, avrebbe innescato una delle più gravi crisi economiche della storia recente, il cui conto stiamo faticosamente pagando ancora oggi. Dopo 20 anni, il problema, sotto altre forme e per altre cause, si sta ripresentando ancora più grande di prima. Non è un caso che il Segretario al tesoro Scott Bessent abbia recentemente dichiarato durante l’ ultima sessione del G20 in North Carolina:“ Il mondo è sommerso dal debito dopo la crisi finanziaria globale e dopo il Covid e l’ unico modo per uscirne è crescere”. Per dare un’ idea della dimensione dello squilibrio, il debito ha ormai superato il 300 % del PIL mondiale.
76