PARTS Ott 2026 | Page 46

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CLEPA: AUTOMOTIVE, TRA LAVORO E SOSTENIBILITÀ
Il 17 giugno 2026, in vista dell’ importante riunione del Consiglio dell’ UE del giorno successivo, CLEPA, Associazione europea dei fornitori automotive, ha ricordato in un comunicato la grande preoccupazioni condivisa dagli operatori del settore e cioè il bisogno urgente dell’ Europa di contare su un quadro legislativo credibile per incentivare la produzione locale nell’ ambito dell’ Industrial Accelerator Act. Mentre i negoziati procedevano, CLEPA ha chiesto al Parlamento europeo e al Consiglio di confermare la definizione della Commissione di ciò che si qualifica come“ veicolo europeo” per proteggere dalla concorrenza sleale la catena del valore industriale, comprese le tecnologie critiche, riducendo la pressione sui posti di lavoro nel settore manifatturiero delocalizzato. Oggi, il 75 % dei componenti dei veicoli costruiti in
Europa è prodotto localmente( fonte Roland Berger). In sostanza, i componenti dei veicoli rappresentano la quota maggiore di creazione di valore, posti di lavoro e investimenti nell’ ecosistema automobilistico europeo. Una metodologia che amplia la base di calcolo: mantenere invariata la soglia significa un incentivo molto minore ad
approvvigionarsi e produrre componenti in Europa, portando potenzialmente a una maggiore delocalizzazione della produzione. L’ impatto della disparità di condizioni è già visibile. Le importazioni di componenti automobilistici dalla Cina nell’ UE hanno raggiunto gli 8,2 miliardi di euro nel 2025, spostando la bilancia commerciale bilaterale dell’ UE in questo settore da un surplus di quasi 7 miliardi di euro a un deficit di 0,7 miliardi di euro in soli cinque anni. La posta in gioco per l’ industria europea della fornitura automobilistica è eccezionalmente alta: senza una concorrenza leale, l’ UE rischia di perdere fino a 350.000 posti di lavoro entro il 2030 e una parte significativa della sua capacità produttiva, il che ha anche un impatto negativo sulla sua autonomia strategica. Perciò, CLEPA ha chiesto che l’ Accordo intergovernativo( AIC) copra il mercato dei componenti automobilistici chiudendo le scappatoie che consentono importazioni extra- UE a basso costo. Ha inoltre chiesto di calibrare le soglie per gli investimenti diretti esteri nelle catene del valore delle batterie e dei veicoli elettrici, per garantire un’ effettiva resilienza della catena di approvvigionamento.
La responsabilità estesa dei produttori prevede che questi coprano i costi di raccolta e trattamento dei veicoli fuori uso in qualsiasi parte dell’ UE
NORME SULL’ ESPORTAZIONE DI VEICOLI USATI
Per affrontare il problema dei“ veicoli scomparsi” e prevenire trattamenti e smantellamenti illegali, la legge vieta l’ esportazione di veicoli dichiarati non idonei alla circolazione. Questa misura si applicherà cinque anni dopo l’ entrata in vigore del regolamento.
I COMMENTI POLITICI I correlatori Jens Gieseke( PPE, Germania), della Commissione per l’ Ambiente e Paulius Saudargas( PPE, Lituania), della Commissione per il Mercato interno, hanno dichiarato:“ Stiamo compiendo passi importanti per sostenere la transizione del settore automobilistico verso un’ economia circolare. In questo modo intendiamo rafforzare la sicurezza delle risorse, proteggere l’ ambiente e promuovere la sostenibilità”. In particolare, hanno sottolineato che“ Per evitare di gravare eccessivamente sul settore, le nuove norme introdurranno obiettivi realistici, meno oneri amministrativi e una concorrenza più equa”.
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