PARTS Marzo 2026 | Seite 44

N ormativa

garanzia legale di conformità è, come suggerisce il nome stesso, prevista dalla legge e rappresenta un obbligo inderogabile per il venditore. È opportuno sottolineare che è stata introdotta per tutelare il consumatore e, quindi, chi acquista il bene per uno scopo personale, non per un utilizzo professionale( per esempio, un tassista). Nel settore automobilistico assicura- entro due anni dalla vendita se si tratta di un mezzo nuovo, un anno se usato- che il veicolo sia conforme a quanto stabilito dalla normativa vigente e dagli accordi contrattuali. Come già accennato, offre una protezione contro difetti di fabbricazione oppure vizi occulti che possono verificarsi nel periodo di validità. Caratteristica importante di questa“ copertura” è che il soggetto tenuto a rispondere della garanzia nei confronti dell’ acquirente / automobilista è sempre il venditore( ma può essere chiamato a rispondere anche il costruttore). I diritti che ne derivano sono la riparazione e, se non è possibile, la sostituzione del mezzo. Nel caso in cui non sia percorribile nessuna di queste ipotesi, si può richiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo. Il venditore, dunque, non può mai escludere la garanzia legale e tanto meno limitarla tramite accordi scritti. La garanzia commerciale, invece, rappresenta una forma di tutela aggiuntiva, che può essere proposta facoltativamente dal produttore, nel nostro caso dalla casa automobilistica, attraverso la propria rete di vendita( concessionaria): affianca la garanzia legale e va a estendere o integrare alcuni espetti della stessa( per esempio, prevede una maggiore durata, l’ assistenza stradale, include alcuni componenti specifici dell’ auto o interventi rapidi e convenzionati). Dunque, riassumendo, non sostituisce la garanzia legale, ma la affianca e viene stipulata tramite accordi scritti. Chiaramente, nel momento in cui si dovesse manifestare un problema all’ auto si dovrebbe valutare quale delle due tutele sia più idonea a risolverlo”.
Quali obblighi di manutenzione gravano sul proprietario del veicolo e in che modo la normativa MVBER incide sulla libertà di scelta dell’ officina senza compromettere la validità della garanzia?“ Quando parliamo di manutenzione ordinaria in questo ambito ci riferiamo sempre a un obbligo specifico a carico del proprietario del veicolo, il quale ha un ruolo fondamentale nel mantenere valida la garanzia. I danni derivanti da negligenza o imperizia, infatti, non sono mai coperti. L’ automobilista, dunque, è tenuto a far eseguire regolarmente i tagliandi previsti dal costruttore per preservare la funzionalità del veicolo, e lo deve fare nei tempi e nei modi indicati nel libretto. Come? Ovviamente dando mandato a un’ officina autorizzata o indipendente di eseguire tale compito, la quale deve effettuare le lavorazioni attenendosi scrupolosamente alle
indicazioni della casa auto, utilizzando ricambi originali o equivalenti e oli conformi. Altrettanto importante, anzi addirittura essenziale, è produrre e rilasciare tutta la documentazione che comprovi la lavorazione svolta: quindi, fattura o ricevuta dettagliate, dati del veicolo e aggiornamento del libretto di uso e manutenzione( anche elettronico). La documentazione, che va conservata da parte del proprietario con estrema cura, ha sempre un ruolo fondamentale nella gestione delle garanzie auto, in particolare nel caso in cui insorgano contenziosi. La MVBER( Motor Vehicle Block Exemption Regulation), ricordiamo, è una normativa europea che dal 2002 ha introdotto concetti molto importanti, quali quello di ricambio equivalente( non vincolando più a quelli originali) e di accesso alle informazioni tecniche, promuovendo una maggiore concorrenza nel settore del post-vendita automobilistico. Ha, infatti,
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