A ttualità
RIDUZIONE CO 2
: I TARGET PROPOSTI DA ANFIA
AUTO
• 2035 >-75 %
VCL
• 2030 >-30 %
• 2035 >-75 %
Sospensione inseverimento Utility Factor 2027- Euro 6e-bis- FCM( da inserire nell’ Omnibus Automotive)
avendo la transizione del trasporto merci verso i veicoli elettrici che, per il loro impiego come bene strumentale d’ impresa, soffrono fortemente il costo totale di possesso( TCO) più elevato e la limitata disponibilità di infrastrutture di ricarica adeguate alla continuità operativa. La richiesta della filiera italiana è che il principio di neutralità tecnologica sia implementato da subito attraverso l’ introduzione di un Carbon Correction Factor( CCF) che contabilizzi il contributo dei biocarburanti e che i target siano di conseguenza ridefiniti coerentemente.
Sanzioni e flessibilità
Per quanto riguarda le sanzioni, Anfia apprezza l’ adozione anche per gli anni 2030-2032 del meccanismo Banking & Borrowing di flessibilità, già adottato per il periodo 2025-2027 sulla generazione dei crediti. Ritiene però opportuno per entrambi i periodi estendere la flessibilità su 5 anni sia per le autovetture che per i veicoli commerciali leggeri. L’ Associazione, poi, non condivide la compensazione ottenibile con il contributo di acciaio verde europeo perché aggiunge alla regolamentazione un’ altra variabile non controllabile dalla filiera a cui è anche attribuito un peso percentuale non trascurabile rispetto agli obiettivi. È evidente, inoltre, il rischio di un incremento dei costi di approvvigionamento, che graverebbero sulla competitività delle imprese e sui prezzi finali dei veicoli. Accoglienza favorevole, invece, per la proposta di introdurre una nuova categoria di autovettura( M1e)“ piccola” ed elettrica, Made in EU, a cui attribuire maggior valore nel computo della media CO2. Per rendere più efficace la proposta di una categoria small and affordable, nonché di incrementare il peso delle produzioni europee( mede in EU), Anfia ritiene opportuna la valutazione di un ulteriore incremento del contributo da attribuire a tale veicolo e riconoscere il contributo oltre il 2034.
Un“ super credito” per i veicoli commerciali elettrici
Per rispondere alle difficoltà di elettrificazione dei veicoli commerciali i cui trend di immatricolazioni a zero emissioni sono critici, Anfia propone di introdurre range di super crediti da attribuire ai veicoli elettrici, con soglie crescenti per quelli che rispondano alle caratteristiche del made in EU e quelli rientranti nella nuova categoria di small and affordable LCV( N1e) con lunghezza fino a 5 metri( in analogia con la proposta CE sulle autovetture M1e); è necessario poi un ampliamento delle tipologie di VCL che possano essere conteggiate nella media delle emissioni di ogni costruttore in conformità con gli obiettivi 2025, 2030 e 2035.
Proposte emendative: piccoli costruttori
Per Anfia, il quadro regolatorio in materia di
CO 2 deve continuare a riconoscere ai piccoli costruttori approcci differenziati e strumenti di flessibilità mirati, per preservare competenze, occupazione e leadership tecnologica europea. Considerati i ridotti volumi produttivi e le ridotte emissioni delle loro flotte, è necessario conservare la deroga Small Volume Manufacturer( SVM) anche oltre il 2035, con la possibilità di rinegoziare i target della deroga in vigore e i successivi.
GREEN STEEL
Anfia propone di eliminare o riconsiderare la disposizione della Commissione Europea che prevede per i costruttori il raggiungimento del target del 2035 a-90 % anche attraverso l’ utilizzo, fino al 7 %, di acciaio verde prodotto in UE.
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