PARTS Marzo 2026 | Page 21

Mercato

vince chi si adatta

in salita e crescente complessità normativa il mercato dell’ auto sta cercando nuovi equilibri, resi ancor più precari da strategie commerciali aggressive che hanno sconvolto le catene di approvvigionamento globali e aggiunto un nuovo livello di incertezza.
Parco auto sempre più vecchio
Le pressioni che gravano su tutto il mondo che ruota attorno all’ automobile hanno finora parzialmente risparmiato l’ aftermarket che ha visto invece crescere i ricavi. Con il calo delle vendite di auto nuove e l’ aumento dell’ età media dei veicoli, la domanda e i costi per riparazione e manutenzione sono infatti aumentati, stimolando opportunità di business nel settore dell’ assistenza e dei pezzi di ricambio e avvantaggiando le officine indipendenti. Tuttavia, il 2025 indica che l’ eccezionale crescita degli ultimi anni potrebbe non durare a lungo. I consumatori e le flotte mostrano un’ attenzione sempre maggiore al prezzo, una variabile che sta delineando nuove tendenze, stimolando la domanda di ricambi a basso costo e la propensione a rivolgersi a distributori online. Parallelamente, molte officine si stanno dedicando alla formazione, cercando di ampliare la loro esperienza nelle riparazioni di auto elettriche e ADAS, puntando al contempo su servizi ausiliari come il ritiro e consegna del mezzo a domicilio per distinguersi e rimanere competitivi sul mercato. È questo lo scenario generale delineato dall’ indagine di Roland Berger che ha cercato di comprendere un po’ più a fondo le attuali sfide del settore.
Si risparmia sulla manutenzione
Nel 2025, secondo le elaborazioni del Fondo Monetario Internazionale, in gran parte dei mercati la spesa reale per manutenzione e riparazione è risultata inferiore rispetto all’ anno precedente( si passa dal-2 % in Italia, a fronte di un tasso d’ inflazione annuo dell’ 1,6 %, al + 13 % della Turchia, dove però il tasso d’ inflazione tocca il 33 %). La pressione sui redditi disponibili ha portato molti automobilisti a rinviare interventi non urgenti oppure a optare per quelli meno onerosi. Tra tutti i Paesi oggetto dell’ indagine, solo Stati Uniti e Messico hanno fatto registrare un aumento della spesa, in parte dovuto agli effetti dei dazi e all’ incremento dei prezzi. Nel resto del mondo prevale un comportamento prudente: meno tagliandi e maggiore attenzione ai preventivi. Per le officine questo significa confrontarsi con clienti più informati, meno fedeli al brand e molto sensibili al rapporto costo / beneficio della riparazione.
21