PARTS Maggio 2026 | Page 64

Eventi

Alla tavola rotonda“ Sales Stage”, presenti due rappresentanti della distribuzione italiana: da sinistra, Chris Hutchinson di Rimat e Roberto Rossi di CATI
Terry Streather, moderatore dell’ evento
Come orientarsi nel cambiamento
Come devono muoversi le aziende per restare competitive in questo scenario? Hess indica tre pilastri: consapevolezza, adattabilità e capacità di prendere decisioni anche in condizioni di forte incertezza.“ Le aziende aftermarket devono avere una visione chiara, coerente e costruita nel tempo, trasmessa attraverso valori condivisi. Anche la comprensione profonda del contesto è fondamentale per sapere cosa influenza realmente il loro business, cosa possono controllare e quale sia il loro ruolo. Questo implica anche distinguere ciò che è rilevante da ciò che non lo è e comunicare queste priorità a dipendenti, clienti e partner, creando allineamento. Essenziale anche l’ agilità, cioè la capacità di adattarsi rapidamente a un contesto dove‘ i pali della porta’ si spostano continuamente”.
Le priorità per fornitori e distributori
In un quadro di incertezza globale, la stabilità dell’ aftermarket rappresenta un elemento rassicurante. Fornire i ricambi giusti al momento giusto e al prezzo corretto, insieme a supporto tecnico e formazione, restano secondo Hess la priorità di tutta la filiera aftermarket. I tecnici delle officine- che devono gestire la complessità tecnologia, le normative, la formazione, i clienti- cercano disponibilità dei ricambi, condizioni trasparenti ma anche un valido supporto a tutti i livelli.“ Partner affidabili e prevedibili offrono stabilità in un contesto caotico”, sottolinea Hess,“ i brand storici, con lunga presenza sul mercato, offrono sicurezza e fiducia ai clienti. bilstein group lancia migliaia di nuovi prodotti ogni anno per rispondere all’ e- voluzione del parco veicoli, includendo anche i nuovi marchi cinesi”. Hess ha inoltre sottolineato che“ Sostituire marchi riconosciuti con brand meno noti o private label può ridurre la fiducia percepita; l’ ingresso di nuovi produttori, in particolare dalla Cina, sta portando a una proliferazione di marchi, spesso distribuiti tramite canali digitali. Questo aumenta la pressione competitiva e richiede agli operatori di differenziarsi attraverso qualità, affidabilità e relazioni solide”.
La parola ai partner
La sessione successiva dell’ evento è stata dedicata ai partner di bilstein group, che hanno presentato servizi e soluzioni concrete per il settore. A prendere la parola Trainmobil, azienda specializzata in formazione tecnica per officine, con training pratici che affrontano oltre 70 temi tecnici. Nel secondo intervento è stata introdotto Uhura, piattaforma digitale sviluppata per automatizzare processi e migliorare la collaborazione tra partner. È stata poi la volta di Topmotive, azienda attiva dal 1994 nello sviluppo di soluzioni IT per l’ aftermarket, che ha sottolineato il ruolo cruciale dell’ IT come collegamento tra aziende e clienti.
L’ evoluzione della Supply Chain
L’ intervento di Cristóbal Montero Bautista, Group Category Operations Director di Ferdinand Bilstein GmbH, si è concentrato sull’ evoluzione della Supply Chain, guidata da resilienza, digitalizzazione e sostenibilità. La resilienza si traduce in un cambiamento nei modelli operativi, passando da un modello just-in-time a un equilibrio con il just-in-case, per ridurre i rischi di interruzioni. Ciò implica anche una rilocalizzazione della produzione più vicina ai mercati finali e una maggiore diversificazione dei fornitori attraverso strategie di multisourcing. Anche la digitalizzazione è un elemento chiave e si concretizza, tra le altre cose, nell’ uso del digital twin, una replica virtuale dell’ intera supply chain. Questo strumento consente alle aziende di anticipare rischi, adattarsi a eventi geopolitici e ottimizzare sia il sourcing sia la logistica, mentre l’ AI viene utilizzata sempre più diffusamente nel demand planning e forecasting. Accanto a questi strumenti avanzati, emerge anche il tema della cybersecurity, sempre più rilevante a causa dell’ aumento degli attacchi informatici. Sul fronte della sostenibilità, le aziende devono gestire una crescente complessità normativa, tra cui regolamenti come il CBAM.“ La supply chain”, afferma Bautista,“ non è più un sistema lineare, ma un ecosistema interconnesso in cui tutti gli attori- inclusi i clienti- sono fondamentali. La divisione Supply Chain di bilstein group è costituita da un team di circa 65 persone che lavora per garantire la disponibilità dei
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