PARTS Luglio/Agosto2025 | Page 49

Primo Piano che è evidentemente frutto degli importanti investimenti fatti lo scorso anno dai nostri distributori”. Il CEO si è poi soffermato sul nuovo assetto dei“ 4 poli distributivi” che vede l’ Italia suddivisa in quattro macroaree, ognuna con una dimensione di mercato tale da superare i 50 milioni di euro di fatturato, presidiate da OVAM Group( Nord-Ovest più Emilia, Umbria e Toscana), RTS Group( Triveneto), Cida Group( dalla Puglia fino alle Marche) e Ggroup( Lazio, Campania, Calabria, Sicilia).“ La volontà è di restare fortemente ancorati ai territori, pur semplificando la struttura societaria. Stiamo infatti cercando di ridurre il numero di entità legali, spesso fonte di complicazioni gestionali, mantenendo però le eccellenze locali acquisite nelle varie regioni. L’ obiettivo è creare un sistema più fluido, efficiente, ma che preservi l’ identità storica e territoriale delle aziende del Gruppo”.
RTS a Nord-Est
La COO di RTS Claudia Pagnin ha presentato il percorso di riorganizzazione di RTS, iniziato cinque anni fa e che sta per giungere al completamento. Il nome RTS nasce dall’ unione delle iniziali
Eleonora Simeone, Head of Marketing Communication di Autodis Italia e il CEO di Autodis Italia Paolo Morfino accolgono gli ospiti sul palco delle tre aziende storiche del Triveneto, Ricauto, TopCar e Sarco, che hanno deciso di unirsi in una sola entità legale: RTS Group.“ A livello logistico, la riorganizzazione vedrà l’ apertura di un nuovo polo logistico di 7mila m 2 nel secondo semestre del 2025: dalle quattro unità operative del 2022( con una superficie disponibile di 6mila m 2) passeremo quindi quest’ anno a due unità operative, con una superficie disponibile di 14mila m 2”. Come sottolineato dal CEO Alessandro Ravenna,“ il nuovo polo logistico ospiterà i prodotti non meccanizzabili( olio, batterie, marmitte, termico e aria condizionata), attualmente gestiti nelle unità locali e nella sede principale ma che non possono essere gestiti dall’ impianto automatico avviato due anni fa”. Il nuovo polo consentirà di aumentare le referenze e di inserire anche nuovi articoli, come fari e lamierati per carrozzeria, espandendo dunque l’ offerta, oltre ad aumentare sempre di più disponibilità di prodotto e copertura. L’ apertura del nuovo magazzino permetterà inoltre di liberare spazio nella sede attuale e ampliare ulteriormente l’ offerta.
CIDA al Centro-Sud-Est
Nel 2025 si completerà anche l’ integrazione tra i distributori Cida Autocomponents e AD Marche, dando vita ad un’ unica realtà distributiva che si estenderà dalle Marche alla Puglia. Come evidenziato da Nilo Carolillo, AD di Cida,“ già oggi le aziende, pur restando legalmente distinte, collaborano quotidianamente. L’ o- biettivo è l’ unificazione dei magazzini tramite l’ adozione di un nuovo sistema informatico condiviso, che permetterà un’ interconnessione totale della logistica. I due magazzini di AD Marche e i due di Cida diventeranno dunque degli hub interconnessi che garantiranno una totale uniformità di offerta”. Una volta che l’ integrazione informatica e logistica sarà messa a punto si potrà procedere con l’ incorporazione di AD Marche in Cida.“ Crediamo molto nel servizio, curiamo molto le gamme dei prodotti e la costante estensione, cercando di avere le giuste rotazioni: riteniamo quindi fondamentale sviluppare molto bene la logistica e chiaramente tutto passa da un sistema informatico e da un WMS potente per garantire questo tipo di prestazione”, ha sottolineato Carolillo.
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