PARTS Luglio/Agosto 2024 | Page 25

Attualità

per l ’ Europa

ANFIA : “ CHE COSA CI ASPETTIAMO DAL PROSSIMO MANDATO EUROPEO ”
Verdi , superati da ECR e ID , calerà . La nuova maggioranza europeista dovrà confrontarsi con una destra rafforzata e insieme dovranno affrontare temi strategici , in primo piano quelli della transizione energetica e della sostenibilità ambientale , connessi intrinsecamente alla mobilità . Dossier già bandiera della vecchia legislatura , divenuti oggetto di discordia e difficili negoziati , tra tutti quelli sul Fit for 55 e il blocco a diesel e benzina dal 2025 .
La posizione di Anfia
Da tempo l ’ associazione nazionale della filiera italiana dell ’ automotive ha lanciato un allarme noto : “ Gli ambiziosi obiettivi approvati nella scorsa legislatura e l ’ assenza di un piano strategico europeo di riconversione industriale stanno mettendo a rischio la storica capacità delle imprese automotive italiane , in particolare quelle della componentistica , nel competere a livello globale , trovandosi a dovere affrontare la transizione ecologica in un contesto di altissima competizione globale in cui però le imprese asiatiche ed americane possono contare su politiche industriali e commerciali di grande supporto e regole assai meno stringenti ”. Anfia ha ricordato che potere attraversare e traguardare la più grande rivoluzione tecnologica della storia , che riguarda la decarbonizzazione dei processi produttivi e la progressiva elettrificazione dei veicoli accompagnata alla diffusione di vettori energetici a bassa o nulla impronta carbonica , i prossimi 5 anni saranno cruciali per la tenuta competitiva di un settore che in Italia rappresenta il 5,6 % del PIL , fattura oltre 100 miliardi di euro e che , tra i principali costruttori e componentisti , occupa oltre 230mila addetti .
Vavassori : “ Serve un piano straordinario di politica industriale ”
“ L ’ 80 % delle regolamentazioni del settore automotive viene definito in Europa - ha dichiarato il Presidente di Anfia , Roberto Vavassori - Perciò è fondamentale che gli eletti al Parlamento Europeo siano consapevoli dell ’ importanza che i prossimi 5 anni avranno per la tenuta industriale e sociale dell ’ industria italiana della mobilità . Se vogliamo dare alle nostre imprese la possibilità di competere ancora a livello globale ,
• Pausa Fase di “ pausa regolamentare ” che garantisca alle imprese una programmazione di medio e lungo termine
• Piano di politica industriale europea per l ’ automotive Definizione rapida di una strategia settoriale che definisca priorità , linee d ’ azione e politiche da mettere in atto per rendere l ’ Europa un posto ancora attrattivo per produrre veicoli e investire in Ricerca e Sviluppo
• Regolamenti sui target CO 2 di veicoli leggeri e pesanti Adozione di un approccio tecnologicamente neutrale , definizione di una metodologia di calcolo delle emissioni dei veicoli alimentati con “ carbon neutral fuels ”
• Politiche commerciali con la Cina Bilanciamento dei dazi su import / export veicoli e parti e componenti
• Value chain europea delle batterie Stimolare lo sviluppo per rendere l ’ Europa indipendente nell ’ approvvigionamento e trattamento delle materie prime
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